Il Tirreno

Grosseto

Spiragli nella crisi Soldi a fondo perduto ad artigiani e turismo

di Fiora Bonelli
Spiragli nella crisi Soldi a fondo perduto ad artigiani e turismo

Sono aperti i bandi per ricevere finanziamenti fino al 40% Franci: «Non ci sono ricette facili, puntiamo sui giovani»

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CASTEL DEL PIANO. Crisi economica in Amiata. L’economia scricchiola, ma c’è anche qualche sostegno. Mentre continuano le brutte notizie di aziende in crisi nella montagna, sia quelle storiche e che impiegano centinaia di dipendenti come Amtec e Floramiata, sia molte piccole, a conduzione familiare spesso costrette a chiudere dalla morsa di una crisi che strangola, fra le voci di commento alla situazione, c’è anche quella del sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, che indica i fattori più preoccupanti.

«Il momento vero di crisi - spiega Franci - lo vivremo d’ora in poi. Purtroppo chi non riesce a mantenere il fatturato, non mantiene neppure i dipendenti e nei casi peggiori è costretto a chiudere. Ma per Castel del Piano, in particolare, che si regge su una lunga tradizione artigianale e imprenditoriale, c’è un altro fattore di rischio. Trovare il ricambio generazionale che guidi le imprese dove i capostipiti sono arrivati alla soglia della pensione. C’è da capire come riuscire a salvaguardare e mantenere un patrimonio economico, di esperienza e umano in loco, se non vi sono familiari che possano mettersi al timone dell’azienda».

Poi, prosegue il sindaco, vi sono aziende troppo piccole che non riescono ad accedere ad appalti di una certa consistenza. E inoltre c’è il problema delle infrastrutture. «Il Cipressino - spiega Franci - è il collegamento prioritario che deve collegare l’Amiata al resto del mondo. Le strade sono il sangue dell’economia, come si vede già dai benefici apportati dai nuovi tratti della Siena-Grosseto».

Le ricette? «Di facili non ve ne sono - spiega Franci -. Bisogna puntare al campo delle innovazioni e soprattutto non stare fermi. Le innovazioni producono cambiamenti e la pubblica amministrazione deve saper accompagnare le innovazioni e dare messaggi positivi. Investire sui giovani, perché restino in Amiata. Se riusciamo a fermare in zona almeno un centinaio di giovani sarebbe un bell’obiettivo».

Ma come? Il lavoro si perde ed è difficoltoso trovarlo. Ma bisogna anche saper cogliere le occasioni. Ne indica due Maurizio Pellegrini, coordinatore Cna Amiata che avverte che sono stati aperti i bandi attesi del Gal Far Maremma e sottolinea l’interesse di due misure dei bandi Leader, la 312 A e la 313 B.

La prima di sostegno alla creazione ed allo sviluppo di microimprese e la seconda per lo sviluppo di attività turistiche. La 312 sostiene i processi innovativi e di sviluppo delle microimprese artigiane e la creazione di nuove microimprese del settore, con particolare riferimento a quelle direttamente collegate alla produzione primaria agricola e forestale. Sarà data priorità alle attività riguardanti l’artigianato artistico, gli antichi mestieri, artigianato tradizionale. Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto fino al 40% del costo totale ammissibile.

La misura 313 è finalizzata al sostegno, alla qualificazione di strutture ricettive di piccole dimensioni con caratteristiche compatibili con le identità rurali e con le caratteristiche edilizie e architettoniche dei comprensori rurali interessati, in particolare attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente. Anche in questo caso il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto fino al 40% del costo totale ammissibile. Un’occasione interessante, proprio per l’incidenza di un contributo assai significativo a fondo perduto.

Informazioni all’indirizzo www.farmaremma.it sezione “Leader 2007/2013” Bandi Leader 2007/2013, II fase, aperti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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