Il Tirreno

Grosseto

Ormeggi nel caos È guerra aperta tra le associazioni

di Sabino Zuppa
Ormeggi nel caos È guerra aperta tra le associazioni

L’Ado replica alla neonata Adma sul caso di Santa Liberata «Noi difendiamo tutti, sia gli orbetellani sia gli argentarini»

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MONTE ARGENTARIO. L’incertezza sugli sviluppi relativi alla pratica del diporto nautico in Costa d’Argento comincia a far sentire i suoi effetti e il clima fra gli appassionati del mare, alle prese con mille cavilli burocratici e con regole differenti da un approdo all’altro, comincia a diventare burrascoso.

Ha solo una settimana di vita la nuova associazione Adma (Associazione diportisti Monte Argentario) che raccoglie alcuni diportisti argentarini oltre agli orbetellani, ed è già gran polemica sugli ormeggi di Santa Liberata, tanto che il consiglio direttivo dell’Ado (Associazione diportisti orbetellani) è uscita proprio ieri con un comunicato stampa in cui sconfessa i neonati cugini.

«Esprimiamo seria preoccupazione - spiega l’Ado - per tutti i diportisti, di Orbetello e di Monte Argentario, per la divisione che questi signori hanno voluto sancire in un momento molto delicato per la realizzazione degli ormeggi sul canale di Santa Liberata. Ci preoccupa in particolare la disinvoltura con cui hanno usato la mistificazione e la disinformazione per carpire la buonafede di coloro che vi hanno aderito».

Ciò che non va giù all’Ado, e che ritiene «infamante», è «affermare che l’Ado voglia difendere la sola causa dei diportisti orbetellani lasciando fuori i diportisti di Monte Argentario; la storia degli ultimi undici anni grida vendetta di una così grande menzogna».

Parole dure che non si fermano qui perché la puntualizzazione dell’Ado parte da quando, dieci anni fa, il Comune di Monte Argentario estromise gli orbetellani dalla catenaria di Porto Ercole dove, a differenza di Orbetello a Santa Liberata, tutte le domande degli argentarini sono sempre soddisfatte.

«Cosa recriminano questi sedicenti ex soci sul fatto che la precedente amministrazione comunale abbia voluto diversificare la quota di partecipazione agli ormeggi?», si chiede l’Ado.

Poi il discorso vira sulla configurazione e le competenze territoriali della zona di Santa Liberata. «Abbiamo richiesto che i due Comuni si parlassero, per trovare soluzioni che consentissero una scelta comune, ma il silenzio assordante ha provocato soltanto incomprensioni. Oggi ci sembra di capire, secondo i responsabili Adma, che il sindaco di Monte Argentario si sia improvvisamente svegliato da un lungo periodo di torpore e addirittura minacci fili spinati».

«Durante una recente assemblea Ado, l’assessore all’urbanistica ci ha detto che per fare un punto di ormeggio del Comune di Orbetello non c’era altra scelta che seguire ciò che era previsto nell’attuale regolamento urbanistico. Cosa ancora poteva fare l’Ado se non mettere a disposizione dell’amministrazione comunale le proprie capacità e competenze per realizzare tale progetto, che avrebbe messo un punto finale al succedersi delle ordinanze annuali?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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