Il Tirreno

Grosseto

Comune, pugno di ferro contro i venditori abusivi

di Maurizio Bernardini
Comune, pugno di ferro contro i venditori abusivi

Intensificati i controlli, in particolare il giovedì mattina al mercato Cerciello e Carosi: «Ma pensiamo di intercettarli già alla stazione al mattino»

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GROSSETO. Il preannunciato giro di vite sulle vendite abusive di prodotti falsificati ha sortito qualche buon risultato. Si noti bene, non si tratta di una "caccia alle streghe", ma dell’ applicazione di un principio: esistono diritti ed esistono doveri. E sono per tutti uguali.

Era stato l'assessore al commercio Emanuel Cerciello, per primo, ad invocare il pugno duro riguardo un fenomeno che rischiava di divenire difficilmente arginabile, in durante il mercato del giovedì: «Avevo auspicato – precisa Cerciello – l'intervento degli organi preposti per cercare prima di contenere e poi sanare una situazione estremamente dannosa. Ringrazio Il Tirreno per aver posto, prima di tutti, la questione e l'assessore alla polizia Arsenio Carosi e le forze dell'ordine per l'impegno profuso». Tutto risolto dunque? Non proprio, ma la strada è quella giusta.

Per verificare lo stato delle cose abbiamo fatto un giro lungo le bancarelle allestite per il mercato del giovedì, tra via Ximenes e piazza Esperanto, accompagnati proprio dall'assessore Cerciello.

Sono da poco passate le dodici quando, davanti a Porta Vecchia, ci troviamo davanti alla prima buona notizia: qui, dove solitamente accanto ai gazebo regolari veniva venduta una marea di orologi, borse, vestiti e chincaglierie varie, la strada è sgombra. Qualche passo e ci imbattiamo nei primi due vigili della municipale che pattugliano la zona. Accanto a noi diversi abusivi, con tanto di borsoni in spalla, ma non mettono in mostra la propria merce, temono il sequestro. «Dobbiamo ricordare – precisa l'assessore Cerciello – che ogni genere di cosa che viene venduta da questi personaggi proviene da fonti illegali, vicine alla criminalità organizzata. Sia chiaro, nessuno ce l'ha con nessuno, vogliamo solo che sia ristabilito un senso di legalità che pare sopito. Troppo spesso mi sono trovato a dover dare spiegazioni a esercenti, extracomunitari o no, che pagano le tasse e hanno ottenuto un regolare permesso a vendere i propri prodotti, garantiti, all'interno del mercato. Gente onesta che viene puntualmente presa in giro da personaggi che portano avanti un atteggiamento scorretto che non può e non deve più essere tollerato. Anche chi acquista prodotti falsi - voglio ricordarlo - commette un reato».

Proseguiamo nel nostro giro, anche lungo via Ximenes dove prima esisteva un vero e proprio mercato (illegale) nel mercato (regolare) è tutto in ordine. Ci fermiamo a parlare con qualche commerciante e ci spiega che, solitamente, gli abusivi arrivano la mattina presto, dalla stazione ferroviaria, direttamente con il materiale da vendere contenuto in sacconi portati a spalla. «Vuol dire che andremo ad intercettarli lì» commenta ancora Cerciello. «L'impegno viene premiato – è invece l'annotazione del collega di giunta Arsenio Carosi – ma la guardia non può certo essere abbassata, specie in vista dell'estate. Presto ingrosseremo il nostro reparto di polizia con qualche nuova unità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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