Finanza
«Berlusconi mi indigna ma mi fa anche ridere»
Sweety Jamaica, star grossetana del burlesque, ribatte all’ex premier: «Non siamo ballerine da night club»
GROSSETO. «Prima di spogliare il corpo, io metto a nudo la mia personalità». È racchiuso in questa frase il discrimine tra chi fa del burlesque uno stile di vita e le frequentatrici delle feste berlusconiane secondo Sweety Jamaica, al secolo Jamaica Corridori, la ventiseienne grossetana tra le pioniere del settore in Italia. Che dopo l’uscita di Silvio Berlusconi, che ha definito le feste ad Arcore “gare di burlesque”, ha qualcosa da dire all’ex premier.
«Non siamo ballerine da night club e soprattutto non svendiamo il nostro corpo. Il burlesque è riscoprire la femminilità insita in tutte le donne», spiega Jamaica. Che si è sentita sì offesa per il discredito affibbiato al suo lavoro, «però - spiega - oltre all’indignazione mi veniva anche da ridere perché si vedeva che era una scusa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google