Il Tirreno

Grosseto

Sputi e spintoni ai carabinieri

di Francesca Gori
Sputi e spintoni ai carabinieri

Coppia voleva riprendere il cane a casa dei genitori di lui: arrestati e processati per direttissima

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PORTO SANTO STEFANO. Ieri mattina davanti all’aula d’assise del tribunale, c’erano loro ma c’erano anche i loro parenti. Per cercare di capire, probabilmente, cosa fare per quei due ragazzi che non condividono solo l’amore, ma anche l’eroina. Arrestati per resistenza a pubblico ufficiale giovedì pomeriggio, dopo un rocambolesco inseguimento per le strette strade di Porto Santo Stefano. Il giudice ieri mattina ha convalidato l’arresto e in tribunale si è celebrato subito il processo per direttissima. Difesi dall’avvocato Luca Montemaggi, i due giovani hanno deciso di patteggiare: sei mesi di pena con la sospensione condizionale.

Tutto è cominciato giovedì pomeriggio, quando i due ragazzi che da qualche mese erano andati a convivere in un appartamento non molto distante dal centro, hanno deciso di andare a recuperare qualche effetto personale a casa dei genitori del ventisettenne. Il ragazzo, che lavorava nell’edilizia, si era licenziato proprio giovedì mattina. Ma la sua preoccupazione pare fosse quella di riprendersi il cane, un pitbull, che era rimasto a casa con i suoi genitori.

Quando però sono arrivati alla porta di casa, hanno cominciato a bussare con forza, a gridare, in preda a una furia cieca. I genitori del giovane si sono resi conto che i due ragazzi avevano consumato droghe e che quel loro atteggiamento sarebbe anche potuto essere pericoloso. Non hanno aperto la porta ma hanno chiamato i carabinieri. Quando la pattuglia è arrivata, i due giovani si sono allontanati. Dal Forte sono scesi verso il lungomare con i militari che li seguivano. Stavano continuando a urlare, a muoversi in maniera scomposta, a sferrare calci contro gli oggetti che trovavano sulla strada. I carabinieri non li hanno persi di vista nemmeno un momento, fino a bloccarli sul lungomare.

I due ragazzi non ne volevano sapere di essere fermati e hanno cominciato a sputare e a tirare calci e spintoni anche ai militari che sono stati costretti ad ammanettarli e portarli in caserma. Arrestati per reistenza a pubblico ufficiale.

Ieri mattina il processo per direttissima e la scelta del patteggiamento.

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