Il Tirreno

Grosseto

SI CHIEDA AGLI ESPERTI

di GIANNI MATTIOLI

di GIANNI MATTIOLI R. ingrazio “Il Tirreno” per la possibilità che ci dà di poter confrontare le nostre opinioni su una questione che è importante per questo territorio e per i suoi cittadini, anche...

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di GIANNI MATTIOLI

R. ingrazio “Il Tirreno” per la possibilità che ci dà di poter confrontare le nostre opinioni su una questione che è importante per questo territorio e per i suoi cittadini, anche per quelli che non hanno tra i loro congiunti notai, imprenditori, giornalisti e senatori, come mostrano le 1300 firme raccolte in pochi giorni. Marras considera la mia posizione - elogiare l'impiego di produzioni agricole per produrre energia pulita e poi concludere in sostanza che gli impianti non si devono costruire - come “ambientalismo ripiegato su se stesso”: come se l'unico modo per realizzare tali produzioni fosse quello di insediarle in zone di primaria importanza paesaggistica. Si stupirebbe se qualcuno si opponesse a pale eoliche sulla cupola di S.Pietro? Ho l'impressione che non si abbia piena consapevolezza di quale paesaggio si stia parlando, quando si ironizza sul disturbo al turista, da trattori e camion. Ma quale ambientalismo poi? Ho già ricordato che al centro della Sapienza sulle tecnologie per l'ambiente il trattamento dell'umido per la produzione di energia è studiato a fondo: si guarda però con preoccupazione all'impiego di colture già destinate all'alimentazione, perché è in atto la lievitazione del prezzo internazionale dei cereali. Perciò, in alternativa, si indica l'uso di colture infestanti. E negli ultimi mesi sono state presentate tecniche colturali che aumentano le rese alimentari utilizzando non la chimica ma la agro biodiversità. Come vede, caro Marras, l'alternativa non è tra il paesaggio e la giusta remunerazione dell'agricoltore: è necessario però, studiare i problemi e chiedere aiuto, in questa fase delicata di trasformazioni, agli esperti. Qui si può trovare una soluzione che dia risposta alla passione di Sacra per l'energia pulita e all'interesse della comunità capalbiese. Discutendo con gli esperti, soluzioni possibili sono emerse: ci si può mettere ad un tavolo e discuterne? O si preferirà piuttosto la via dell'intimidazione nei confronti dei proprietari? Ma sono sicuro che il presidente della Provincia, con lo stesso coraggio del sindaco di Capalbio, non lo permetterà.

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