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SCHETTINO ORA È PRESO DALLA FEDE
Martedì 17 aprile, quando la salma del giocatore ha fatto il suo ultimo giro di campo, lo stadio era gremito di gente in piedi che applaudiva e tutta la squadra del Livorno abbracciata coi volti...
Martedì 17 aprile, quando la salma del giocatore ha fatto il suo ultimo giro di campo, lo stadio era gremito di gente in piedi che applaudiva e tutta la squadra del Livorno abbracciata coi volti sfatti dal dolore.
Ho visto applaudire, in piedi e commosso, il presidente del Livorno. Ho ascoltato le parole di partecipazione del Sindaco della città.
Una bellissima prova di affetto nei confronti di un giocatore che solo da poco giocava con la casacca amaranto. Il “moro” aveva evidentemente costruito un affetto e un’amicizia commoventi.
Siamo ormai prossimi al mese di maggio quando, stando alle dichiarazioni ufficiali, si dovrebbe avere notizia di come si procederà alla rimozione del relitto della Concordia. È una considerazione come un’altra, ma non mi ero mai accorto di quanta pubblicità c’è nelle televisioni di compagnie che fanno crociere.
Oppure non me n’ero mai accorto perché le crociere non era balzate all’attenzione della cronaca.
Mi auguro solo che quanto accaduto con la Concordia non abbia nuociuto più di tanto ad un settore del turismo importante come quello delle crociere dove peraltro gli italiani hanno una fama antica.
Non posso però non commentare la notizia che il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, in questo suo essere “costretto” a stare in casa, sarebbe stato progressivamente colto da una sorta di crisi mistica e stia leggendo soltanto libri religiosi. Nel rispetto della fede di chiunque, posso anche capire che, in una situazione di disagio come la sua, con la consapevolezza di quel che è successo il 13 gennaio, ci può essere benissimo una ricerca di fede. Il grande Marcello Marchesi ha scritto un aforisma fulminante: “Nessuno è ateo in trincea”.
Maurizio Costanzo
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