Sicurezza
Ri(e)voluzione tra musica e memoria
Al Cassero senese si inaugura oggi pomeriggio il Festival Resistente
GROSSETO. Il Festival Resistente inizia oggi al Cassero la sua “ri(e)voluzione”. Lo fa aprendo con un incontro alle 17 sulla strage dimenticata del treno Italicus del 4 agosto 1974 a cura dell’Isgrec.
Verrà proiettato il documentario di Alessandro Quadretti e Domenico Guzzo che interverranno al dibattito insieme a Luca Alessandrini, direttore dell’Istituto storico Parri dell’Emilia Romagna.
Una inaugurazione dunque nel segno della memoria ma che guarda oltre la Liberazione e la nascita della Repubblica. «La proiezione di un documentario su una delle stragi dell’Italia repubblicana, quella dell’Italicus – spiega la direttrice dell’istituto Luciana Rocchi - vuole recuperare la memoria di uno tra i momenti che è indispensabile sottrarre alla dimenticanza. Memoria e conoscenza storica aiutano a non ignorare il legame passato-futuro».
A seguire spazio ai concorsi collaterali al festival: alle 19 premiazione dei vincitori del bando di concorso dedicato alle arti visive (in collaborazione con il Cedav) e alle 21 concerto delle band e degli artisti finalisti: Paolo Ronconi, Revolver, Luoghi comuni e Paese all’insù.
Alle 22,30 concerto della storica band The Gang, il cui percorso artistico, sociale e politico attraversa gli ultimi trent’anni della storia italiana. In chiusura dj set con i P’artigiani del rock. Il momento inaugurale del festival non è l’unico contributo scientifico e culturale che l’Isgrec apporta alla rassegna.
«Il nostro istituto – si legge in una nota – quest’anno si è identificato totalmente nella interpretazione che i giovani organizzatori del festival hanno voluto dare al 25 aprile. Quella che respiriamo oggi è un’atmosfera di crisi morale e politica, oltre che di affanno per la vita materiale. Il titolo “Ri(e)voluzione” richiama l’urgenza di un cambiamento forte, di una ricostruzione collettiva, diversa, ma altrettanto corale, rispetto a quella di cui furono protagonisti gli uomini e le donne della Resistenza e i padri costituenti».
Si spiega così l’omaggio di martedì sera, a tre mesi dalla sua scomparsa, a Oscar Luigi Scalfaro: «Attraverso un documentario e un opuscolo vogliamo dare una testimonianza esemplare di quanto il dialogo tra Scalfaro e i giovani abbia avuto il significato di una pedagogia della Costituzione».
Un’ultima novità, sempre grazie all’Isgrec, è l’ingresso ufficiale del mondo della scuola nel festival. La mattina di lunedì alcune classi di scuola media superiore saranno al Cassero per il progetto “Parliamo di storia”, reso possibile dalla collaborazione tra Isgrec, Ufficio Scolastico grossetano e la Rete degli studenti medi di Grosseto.
Il Cassero ospiterà come ogni anno le associazioni partner del festival, stand gastronomici e il bibliobar. In caso di maltempo i concerti si svolgono allo Spazio72 di via Ugo Bassi.
Info 320 0292758 o www.festivalresistente.it.
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