Il Tirreno

Grosseto

Promomar, un accordo da otto milioni di euro

di Alfredo Faetti
Promomar, un accordo da otto milioni di euro

Chiusa la trattativa con il Consorzio Etruria: comprate in via definitiva le palazzine al porto del Puntone. Per i dipendenti futuro ancora grigio

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SCARLINO. Tra le tante trattative che agitano il mare nel porto di Scarlino, almeno una si è sbloccata. In positivo. La Promomar infatti ha firmato l’accordo con il Consorzio Etruria, versando nelle casse di quest’ultimo circa otto milioni e mezzo di euro. La società a cui la struttura fa capo, infatti, era debitrice nei confronti dell’ex colosso di Montelupo, costruttore di buona parte del porto turistico. Una trattativa andata avanti per diversi mesi, visti i gravi problemi economici del Consorzio Etruria, la cui risoluzione è vista come uno spiraglio di luce nella tempesta. Per due motivi: il primo consiste nel fatto che adesso Promomar è in possesso a pieno titolo dell’intera “palazzinata” della parte a terra, dove sono presenti gli appartamenti e i fondi commerciali, da mettere sul mercato per trovare nuove entrate. Il secondo, invece riguarda le banche. La società infatti da tempo sta cercando una nuova linea di credito e la chiusura dell’accordo con il Consorzio Etruria sembra essere un buon punto di partenza per ottenerla. «Una buona notizia» commenta il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri. È stato Leonardo Ferragamo in persona, guru della moda e azionista di maggioranza di Promomar, a dargli l’ufficialità della firma, con una telefonata all’alba nei giorni scorsi. Insomma, qualcosa si è mosso. Ma è stato tutt’altro che semplice. La trattativa infatti è andata avanti per mesi, con i commissari liquidatori del Consorzio Etruria che non intendevano accettare alle offerte di Promomar circa la liquidazione per alcune rifiniture ai lavori. La vicenda è finita davanti ad un giudice, che ha cercato di mediare tra le due parti. Alla fine un accordo è stato trovato, per una cifra che ruota intorno agli otto milioni di euro. Una buona boccata d’ossigeno anche per l’azienda di Montelupo, visto il momento travagliato che sta attraversando. E un’ottima occasione per Promomar, che adesso ha a disposizione immobili da mettere sul mercato e nuove credenziali da presentare alle banche. «Mi auguro che questo accordo possa essere un contributo anche per la trattativa tra la società e i sindacati» dice Bizzarri. Già, perché la battaglia più dura resta a quel tavolo, dove sono seduti Marina Management (società a cui Promomar ha affidato la gestione del porto) e le rsa aziendali. Una svolta era attesa proprio per questa settimana, ma ancora non sono state sciolte le riserve. In ballo ci sono 16 posti di lavoro tra Marina e il Cantiere (altra società operante al Puntone), su cui i sindacati hanno dichiarato da subito che non faranno un passo indietro. La società ha in mano la proposta delle sigle, basata sull’attivazione della cassa integrazione in deroga, senza che vi sia nessun licenziamento. Tutto fa presagire comunque che ci vorranno ancora dei giorni per capire cosa accadrà ai dipendenti, nonostante la stagione estiva sia vicina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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