Gioco
Il Trecento resta inascoltato Alle Aiole spunta una “u”
ARCIDOSSO. “Aiole” e non “Aiuole”. La località che segna il confine fra i comuni di Arcidosso e Santa Fiora, quella “u” – come si legge nel cartello all’inizio del paese – non ce l’ha proprio nella...
ARCIDOSSO. “Aiole” e non “Aiuole”. La località che segna il confine fra i comuni di Arcidosso e Santa Fiora, quella “u” – come si legge nel cartello all’inizio del paese – non ce l’ha proprio nella carta d’identità. E Ilvo Santoni, ricercatore di Santa Fiora, scrive agli amministratori fornendo un documento trecentesco dove, inequivocabilmente, è vergata nero su bianco la parola “Aiole”, senza quella “u” che mortifica la storia patria.
In questo caso, oltre al cartello stradale, bisogna correggere anche altri importanti documenti, compreso il catasto leopoldino.
«Ai Lor Dottori d’Arcidosso che ci amministrano e a quelli di Santa Fiora che non hanno speso una parola - scrive Santoni - con grande deferenza mi permetto di richiamare un documento a Loro arcinoto. Il 28 maggio 1383 la commissione incaricata di fissare i confini tra le comunità di Santa Fiora e Arcidosso conclude il proprio lavoro: da Capo le Puzzole al confine con Castel del Piano ha collocato 37 termini».
Il documento recita: «Actum... in capite dell’Ajole iuxta castaneum existentem in via de Flora et prope fossatum delle Solferate». «Meraviglioso quel castagno - commenta Santoni - penetrante il profumo dei suoi fiori. Come cambiano i tempi! Oggi lì di castagno ce n’è uno mezzo secco. E quel cartello con scritto “Aiuole”. Segno dei tempi».
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
