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Il commissario se ne va però le alghe restano

Il commissario se ne va però le alghe restano

 Il commissariamento della laguna ha le ore contate, ed in tempi abbastanza brevi dovrebbe terminare quella che attualmente la fase commissariale più lunga d'Italia, e che ormai dura

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ORBETELLO. Il commissariamento della laguna ha le ore contate, ed in tempi abbastanza brevi dovrebbe terminare quella che attualmente la fase commissariale più lunga d'Italia, e che ormai dura da circa 20 anni: questo il succo dell'incontro avvenuto ieri a Roma, cui hanno partecipato il commissario della protezione civile Gabrielli, il governo, enti territoriali, ed il commissario della Laguna di Orbetello Rolando Di Vincenzo oltre al sindaco Monica Paffetti accompagnato da due assessori.

Un evento importante avvenuto soprattutto alla luce della possibile approvazione di una nuova proposta di legge che regolamenterà diversamente l'operato della protezione civile: nel nuovo disegno gli stati di emergenza lunghi non saranno più contemplati ed ogni situazione dovrebbe avere la durata massima di 60 giorni, ovviamente con la possibilità di essere in qualche maniera reiterata qualora rimanessero condizioni di particolare gravitàà non ancora risolte.

E questo è anche il caso della laguna orbetellana, di gran lunga la situazione del genere più longeva in Italia il cui termine dovrebbe, essere secondo il commissario Di Vincenzo, abbastanza imminente: «Siamo in pratica rimasti solamente noi tra le emergenze più lunghe nel paese, visto che quella relativa a lago Marano, seconda solamente a noi in quanto a durata, è stata già azzerata. E la volontà della protezione civile è chiaramente quella di chiudere anche questa, soprattutto alla luce del nuovo disegno di legge che potrebbe essere approvato nel breve termine».

Dunque una situazione delicata quella dello smaltimento delle alghe orbetellane che, al di fuori di una gestione straordinaria potrebbe rivelare grandi problematiche: «La questione che il commissariamento termini e che, di fatto, venga chiuso l'ufficio del commissario – continua Di Vincenzo – non significa che nessuno si prenderà più cura del problema: l'emergenza sarà gestita in altra maniera come tutte le altre situazioni del paese e senz'altro verranno prese in considerazione altre forme di intervento. Sulle modalità e sulle competenze relative non ci è ancora dato di sapere».

Dunque tutto quello che succederà nel breve periodo dipenderà anche dalle decisioni del governo e del parlamento, vincolate soprattutto dal reperimento dei fondi a favore della protezione civile, che è attualmente elemento cruciale del dibattito nazionale sul problema.

Tutto questo dimostra la delicatezza della situazione anche perché, in un modo o nell'altro, le modalità con cui verrà affrontato lo smaltimento delle alghe non sono ancora date da sapere: si continuerà con lo stoccaggio a Patanella oppure, come paventano alcuni si dovrà provvedere ad un trasporto in altro sito? Salteranno fuori dei progetti alternativi oppure andranno a compimento i lavori dell'impianto a biomasse? Perche la questione della sospensiva del Tar del Lazio, avvenuta dopo l'impugnazione della giunta Paffetti contro la costruzione a Patanella dell'ormai noto impianto di smaltimento, è sempre in piedi. Un provvedimento contro il quale Rolando Di Vincenzo ha annunciato un ricorso e i cui sviluppi costituiranno un capitolo a parte di una vicenda che, senz'altro, farà parlare ancora di sé . Mentre le alghe – sia detto per inciso – continuano a proliferare.

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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