Il dolore
I bimbi adottano Bianca e il pecorino va in tour
GROSSETO. Da ieri Bianca è la mascotte dei bambini della II B della scuola elementare Renato Fucini di Barbanella. Bianca è la pecora di un allevamento grossetano che la classe del quinto circolo...
GROSSETO. Da ieri Bianca è la mascotte dei bambini della II B della scuola elementare Renato Fucini di Barbanella. Bianca è la pecora di un allevamento grossetano che la classe del quinto circolo didattico ha “adottato” a conclusione di un progetto formativo grazie al quale i bambini hanno imparato in classe come si fa il formaggio. L’adozione è stata ufficializzata ieri nella sala consiliare di palazzo Aldobrandeschi dove Regione, Provincia, Consorzio di tutela del pecorino toscano Dop e Unicoop Tirreno hanno presentato le iniziative in corso per la promozione di un prodotto di qualità da valorizzare come il pecorino toscano. C’era anche l’assessore regionale alle politiche agricole Gianni Salvadori. «Bisogna sostenere tutta la filiera del pecorino, dall’allevatore alla distribuzione – ha detto, ringraziando il presidente Marras per l’attenzione che riserva alle politiche agricole – perché nel prodotto finale ci sono qualità, sicurezza, tracciabilità e genuinità. Per questo occorre educare la gente a un consumo consapevole». Partendo dai consumatori di domani. La sfida di mercato è adesso proporre il pecorino toscano in altre piazze “difficili” come Lazio e Campania che hanno grandi tradizioni e tipicità nel settore delle tradizioni casearie. A questo scopo il pecorino toscano è adesso “in tour” in tutti i supermercati Unicoop Tirreno: prevede degustazioni nel punto vendita per scoprire e apprezzare il formaggio prodotto secondo gli standard del disciplinare del Consorzio. Oggi aderiscono il supermercato di via Inghilterra e quello di Follonica ma il tour in tutto il centro Italia continuerà fino al 28 aprile. «La tutela della filiera corta ci interessa a tal punto – dice Massimo Lenzi di Unicoop Tirreno – che abbiamo creato il marchio “Vicino a noi” per identificare tutti quei prodotti che ci arrivano da fornitori locali». «Il nostro è un formaggio che amo definire gentile – sottolinea Gianfranco Gambineri, presidente del Consorzio – ma in un periodo in cui la gente compra ciò che costa meno a discapito della qualità abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni e della grande distribuzione per sostenere la filiera».
Sara Landi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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