Il Tirreno

Grosseto

LE “CASETTE” DELLA FENIGLIA

Processo ai Comuni, nuovo round in aula

ORBETELLO. Prosegue la battaglia legale degli occupanti della cosidetta Casbah. Ieri mattina, in Tribunale a Grosseto, seconda udienza del processo per usucapione. Per i rappresentanti dell’associazi...

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ORBETELLO. Prosegue la battaglia legale degli occupanti della cosidetta Casbah. Ieri mattina, in Tribunale a Grosseto, seconda udienza del processo per usucapione. Per i rappresentanti dell’associazione Feniglia Storica, nata per tutelare i diritti dei “proprietari” delle casette sul retroduna della Feniglia, l’avvocato difensore del Comune di Monte Argentario avrebbe tentato di «defilarsi» dal processo, lamentando un “difetto di legittimazione passiva”.

«Netta – scrivono gli occupanti –è stata l'opposizione del nostro avvocato De Majo (che dall’inizio della causa aveva citato le amministrazioni di Orbetello e Monte Argentario in giudizio, ndc), e altrettanto netta è stata l’opposizione dell’avvocato Tamburro del Comune di Orbetello».

Il giudice non ha dunque acconsentito al Monte Argentario di sottrarsi al processo. In attesa della prossima udienza, a gennaio 2013, gli affittuari dei terreni compiono un piccolo passo indietro, giustificando la loro azione nei confronti della politica locale come una necessità per difendere una dignità che, a loro dire, viene calpestata dalle pubbliche autorità.

«Tutti noi avremmo voluto metter mano e restaurare le nostre casette per renderle gradevoli – proseguono – e adatte al panorama circostante, ma come avremmo potuto farlo, con l’incubo continuo delle demolizioni?».

Ribadendo «l’illegittimità» del fatto di non aver ancora ricevuto copia dell’ingiunzione di demolizione (la famosa ordinanza più volte richiesta), i ricorrenti si affidano ora, per ottenerla, al magistrato competente. «L’avvocato De Majo, – concludono – ci ha illustrato, dopo l'udienza, la soluzione definitiva per regolare una volta per tutte le casette. Presto, la nostra battaglia sarà finita». (c.d.v.)

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