Gioco
Grosseto Cultura la presidente: «I fondi sono 450mila euro»
Giampaola Pachetti chiarisce le cifre avute dal Comune E il sindaco chiama l’opposizione per il nome per il Cda
GROSSETO. Non sono 570mila ma 450mila i fondi trasferiti dal Comune, nel 2011, alla fondazione Grosseto Cultura. Mentre infuria la polemica e il sindaco lavora per le nomine, la precisazione arriva dal Cda che chiarisce che, dal 2009, la cifra stanziata è andata sempre calando. Anche se, a conti fatti, è solo il Comune a mettere soldi nella fondazione stessa.
«Ci sembra doveroso ricordare – scrive la presidente Giampaola Pachetti, tenendosi fuori da ogni valutazione politica – che la giunta di Grosseto, nel dicembre 2009, deliberò un atto di impegno ed indirizzo con il quale si quantificava la spesa storica annuale minima da erogare alla Fondazione nella misura di 600 mila euro. A fronte di tale atto formale nel corso del 2010 Fondazione ha dovuto invece fronteggiare prima un taglio sul contributo di cui sopra pari a 100 mila euro ed ancora uno, nel 2011, di ulteriori 50 mila euro e tutto ciò in soli due anni completi di attività».
«E' quindi impreciso dire che “il finanziamento del Comune alla Fondazione è di 570 mila euro nel 2011”; si tratta invece di una somma di gran lunga inferiore pari a 450 mila euro, come di pubblica evidenza consultando l'archivio elettronico del bilancio del Comune. A fronte di tale consistente riduzione, la Fondazione ha provveduto nel triennio di attività, ad aprire, mettere a regime e rendere fruibile alla cittadinanza, il Museo di storia naturale della Maremma, ancora chiuso nel 2009 ed inaugurato nel novembre dello stesso anno».
«Emerge la realtà di una struttura, la Fondazione, che è riuscita a gestire, e nel caso del Museo naturale ad avviare con successo, l'attività di alcune tra le maggiori strutture culturali cittadine (oltre al museo, il Cedav e l'Istituto musicale Giannetti), divenendo punto di riferimento del panorama culturale del capoluogo e garantendo all'Amministrazione Comunale un risparmio sulla spesa storica a suo tempo indicata, di circa il 25% annuo».
Intanto domani mattina i gruppi di opposizione, tutti, faranno uan conferenza stampa, alle 11, per illustrare il percorso che hano intenzione di fare per arrivare a presentare un nome condiviso al sindaco Bonifazi per la nomina del cda. Dunque è vero che dalle opposizioni ancora il sindaco non ha avuto alcun nome e che sia nei giorni scorsi che ieri Bonifazi ha sollecitato telefonicamente l'opposizione perché fornisse il nome. Si annuncia qualcosa di molto diverso dal solito e anche di critico rispetto al metodo della maggioranza, e non sembra ipotizzabile che il nodo possa essere sciolto prima dell'inizio di maggio.
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