Sicurezza
Evasione di Ici e Tarsu Recuperato un “tesoretto”
I controlli del Comune permettono di riportare in cassa circa 130mila euro Sconti per chi si mette subito in regola, per gli altri la “letterina” di Equitalia
ORBETELLO. Il comune di Orbetello si appresta a recuperare quasi 130 mila euro di evasione Tarsu e Ici. Il servizio entrate tributarie, nel corso degli accertamenti, ha rilevato situazioni anomale su entrambi i tributi locali.
In particolare, per la Tarsu (tassa residui solidi urbani) si è evidenziata una situazione nella quale molti contribuenti non avevano presentato denuncia di occupazione dell’immobile di cui erano proprietari o affittuari. Attraverso la notifica di avvisi bonari, l’amministrazione li ha quindi invitati a sanare la propria posizione, consentendo loro di presentare denunce tardive. Sono stati comunque emessi avvisi di accertamento, posti in riscossione nel “ruolo sanzioni Tarsu”, per un totale di circa 15mila e 500 euro. Per chi ha aderito all'accertamento è stata disposta una riduzione dell’importo da pagare, mentre chi ha omesso di mettersi in regola verserà per intero la somma, comprensiva di mora.
Più sostanzioso l’introito previsto per il ruolo coattivo Ici (imposta comunale per gli immobili) per le annualità che vanno dal 2005 al 2009, il quale si aggira intorno ai 112mila euro. Da una ricerca operata dallo stesso ufficio tributi del comune lagunare è emnerso infatti che molte case non risultavano nella lista dei contribuenti in regola. Sono dunque stati emessi avvisi di accertamento a carico degli inadempienti, lasciando loro una scadenza di 60 giorni dalla notifica dell'atto per assolvere al pagamento dovuto. Gli avvisi notificati per cui non è stato fatto ricorso presso la Commissione tributaria provinciale e per i quali non è pervenuto alcun versamento nel termine prescritto, sono stati posti in riscossione con ruolo coattivo, affidato a Equitalia.
Quest’ultima riceverà per il servizio svolto una percentuale del 4,35% sulle somme recuperate, circa 5mila euro.
Al momento non è dato sapere quante siano le mancate denunce, sia per l’una che per l’altra imposta, sta di fatto che l'importo totale lascia presagire una negligenza abbastanza diffusa da parte dei possessori di case in laguna.
Dal Comune l’assessore al bilancio, Luca Aldi, parla di un controllo capillare che ha portato a buoni risultati. «Alcuni dei “richiamati” – dice – hanno già aderito all’accertamento versando quanto dovuto, per gli altri Equitalia sta già provvedendo all’invio delle tanto temute buste».
Anche se i soldi non sono stati ancora materialmente incassati, il comune nutre buone speranze su questo introito che, fino a qualche mese fa, non si era neppure ipotizzato.
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