Sicurezza
Conto consuntivo, in cassa un tesoretto da 8,6 milioni
GROSSETO. Il conto consuntivo 2011 ha iniziato l'iter che porterà alla discussione del documento in consiglio comunale. Lo schema del rendiconto di fine anno ha avuto intanto il nulla osta della...
GROSSETO. Il conto consuntivo 2011 ha iniziato l'iter che porterà alla discussione del documento in consiglio comunale. Lo schema del rendiconto di fine anno ha avuto intanto il nulla osta della Giunta. Il conto si chiude senza deficit e con un avanzo di amministrazione di circa 8 milioni e 600mila euro.
«Si conferma il trend positivo di gestione delle casse comunali registrato negli ultimi 5 anni – dice il vice sindaco e assessore alle Finanze, Paolo Borghi –; se da un lato, pur volendo poter gestire con maggiore libertà d'azione i nostri conti, una parte cospicua del denaro pubblico è purtroppo vincolata dal Patto di stabilità, dall'altro siamo soddisfatti del lavoro prodotto. Parte di questo avanzo è infatti frutto di interventi mirati che hanno dato risultati positivi soprattutto nell'ultimo scorcio dell'anno, come la vendita di alcuni beni di proprietà dell'Ente. Ed è anche frutto di un'oculata amministrazione, che in una fase di crisi economica così grave e prolungata ci permette di prevedere risorse per far fronte a eventuali criticità».
Parte dell'avanzo d'amministrazione è quindi legata al rispetto del Patto di stabilità, parte è invece il risultato di un'operazione del Comune andata a buon fine lo scorso dicembre, ovvero l'alienazione di beni patrimoniali dell'Ente, un'altra tranche è infine legata alla volontà dell'amministrazione di chiudere i conti non solo scongiurando deficit, ma con una riserva da utilizzare in caso di necessità e comunque da utilizzare per alleggerire la spesa corrente.
«Chiudiamo il conto consuntivo, che passerà al vaglio dei revisori, confermando gli elevati standard qualitativi alla voce “spesa” – prosegue Borghi – e confermando ad esempio i 46 euro pro capite nel sociale, raddoppiati rispetto al 2006. Questo, nonostante l'importante crescita della popolazione residente. Pur ritenendo doveroso affrontare la questione al giusto momento e nelle giuste sedi, posso anticipare che è nostra intenzione utilizzare parte dell'avanzo per sanare alcuni mutui accesi anni fa dal Comune, proseguendo così nell'opera di risanamento dei debiti bancari. Questa operazione, già iniziata nel 2007, permetterà infatti non solo di diminuire i mutui assunti, ma anche di conseguenza di ridurre la spesa corrente potendo estinguere una certa fetta di interessi. Basti pensare che a un milione di euro di debito estinto corrispondono circa 120mila euro di risparmio. Soldi che il Comune può destinare al sociale e ai servizi a domanda individuale». Lo schema del conto consuntivo passerà ora all'esame dei revisori dei conti per poi essere sottoposto all'attenzione dei consiglieri comunali, che lo potranno conoscere e analizzare in tutti i suoi dettagli. Atto finale dell'iter sarà la votazione in Consiglio.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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