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infomobilitÀ e polemiche

Carosi: «Solo 150mila euro per i pannelli elettronici»

GROSSETO. Le polemiche sull’”Infomobilità” e i suoi costi spingono l’assessore al traffico, Arsenio Carosi a chiarire che si tratta di un progetto regionale legato a un bando e che i pannelli sono...

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GROSSETO. Le polemiche sull’”Infomobilità” e i suoi costi spingono l’assessore al traffico, Arsenio Carosi a chiarire che si tratta di un progetto regionale legato a un bando e che i pannelli sono solo la parte visibile del progetto e pesano per soli 150mila euro su 750mila.

«Il Comune – scrive – sta installando i nuovi pannelli per il traffico per garantire un buon servizio ai grossetani. Per farlo il Comune ha partecipato al bando regionale relativo alla realizzazione di un sistema di informazione per i cittadini, di cui i pannelli posti agli ingressi della città rappresentano solamente l'aspetto visibile. Si tratta di un progetto (I-Mobility) che la Regione sta sviluppando da anni per creare un grande sistema capace di gestire varie informazioni in modo georeferenziato; questo al fine di snellire i flussi di traffico privato, mettere a sistema il trasporto pubblico integrato, affrontare le emergenze, segnalare le disponibilità dei parcheggi e molto altro. Il costo complessivo di 750mila euro, di cui circa 300mila regionali, ha già riguardato o sta riguardando varie attività e operazioni collegate all'infomobilità relative all'accesso alla Ztl con varco elettronico, alla creazione della sala operativa, all'acquisizione di materiale hardware e software, alla realizzazione del sistema di informazione web sui parcheggi e a molti altri aspetti. Per i pannelli e le 11 centraline restano quindi 150mila euro che consentiranno un servizio particolarmente utile alla regolazione dei flussi di traffico in situazioni critiche quali le partite di calcio, i lavori pubblici di vario genere, la chiusura temporanea di strade, emergenze meteo o ambientali o anche eventi particolari come è stato quello che tutti ricordano del processo della Concordia. L'utilità di questo sistema mi pare quindi evidente e anche l'interesse dell'Amministrazione a investirci».

«Alcune polemiche di questi giorni non tengono purtroppo conto di molti aspetti, fanno un po' di confusione sulle cifre e sovrappongono piani diversi. Primo perché i soldi previsti da un bando regionale al quale si partecipa sono evidentemente specifici per il progetto per il quale la Regione ha fatto il bando e non per altri settori. Secondo perché questa Amministrazione sta spendendo somme ingenti nella manutenzione delle strade e dei marciapiedi, per le sue aree verdi, per gli impianti sportivi e per le scuole e adesso anche per rendere la mobilità della città ancora più moderna e a misura di cittadino. Il tutto in un periodo economico dove i finanziamenti pubblici non abbondano certo come in passato. Se poi si vuole dire che si potrebbe fare di più, lo si può anche dire. Tanto siamo tutti d'accordo».

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