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Grosseto

Allarme erosione, la spiaggia è sparita

Allarme erosione, la spiaggia è sparita

Nella zona dei campeggi sono rimasti pochi metri. Si pensa all’escavazione dell’Albegna

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ORBETELLO. Allarme erosione nella zona dei campeggi, la spiaggia è scomparsa. Se ne è parlato in un intenso incontro di quasi tre ore, mercoledì sera al camping Marina Chiara, tra amministratori lagunari e imprenditori della zona sud, per discutere i temi più caldi che interessano in particolar modo gli operatori turistici della fascia Osa-Albegna. A partecipare, però, non solo gli imprenditori attivi a Orbetello, preoccupati per il futuro della propria attività, ma anche molti “fuori sede” montargentarini con le stesse problematiche. Alla presenza del sindaco, Monica Paffetti, del suo vice, Marcello Stoppa, dell'assessore ai lavori pubblici, Giuliano Baghini, all'ambiente, Walter Martellini, al bilancio, Luca Aldi, ed al dirigente Donato Mastrodonato, la giunta quasi al completo ha rispettato una scaletta che è andata dall'aggiornamento sulla situazione della nave Concordia, alla nettezza urbana, al collegamento con i campeggi della pista ciclabile sul ponte dell'Albegna, alla tassa di soggiorno ed all'autostada, per finire con il gravoso problema dell'erosione marina.

É infatti quest'ultimo il punto che più allarma i gestori di camping, villaggi e stabilimenti balneari. Le loro spiagge, di anno in anno, vengono mangiate dal mare. Negli anni passati il commissario delegato al risanamento della laguna, tra le proprie mansioni, provvedeva alla riscavazione del letto del fiume Albegna, per poi depositarne la sabbia sugli argini del fiume. La stessa sabbia, previa verifica di compatibilità con quella degli arenili, doveva essere poi riutilizzata nei luoghi di balneazione che presentavano necessità di un ripascimento. «Secondo un accordo siglato tra Commissariato e Provincia – spiega il vicesindaco nonché assessore al turismo, Marcello Stoppa – il trasporto del terreno doveva essere effettuato dalla provincia di Grosseto, mentre tutti i pagamenti delle operazioni competevano alla Regione Toscana. Da qualche anno a questa parte però, questa pratica è stata un po' abbandonata. Ci siamo fatti per questo carico, scrivendo al commissario ed alla provincia, di riavviare il progetto». Si conta che, vista l'imminenza dell'estate, i lavori partano con il mese di settembre, mentre nel frattempo si cercano soluzioni alternative. «Alcuni privati hanno presentato la richiesta di posizionare piattaforme elioterapiche per sopperire alla mancanza di spiaggia che cercheremo di accogliere per salvare la stagione. Nel frattempo siamo aperti a qualsiasi strada possibile di concerto con amministrazioni pubbliche, commissario e capiteria di porto».

Claudia Della Verde

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