Il Tirreno

Grosseto

Offese alla preside su Facebook: assolta

Insegnante finita davanti al giudice per le battute su alcune caratteristiche fisiche della donna

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GROSSETO. La trasformazione dell’istituto magistrale in liceo linguistico e delle scienze umane non solo era stato argomento di articoli di giornale, come su Il Tirreno del 5 marzo 2010, ma anche di discussioni sul web. Queste ultime - che avevano coinvolto insegnanti ed ex insegnanti nonché un'ex alunna proprio sulla base di quell'articolo - si erano sviluppate con toni fin troppo accesi. Se ne era accorta la preside Gloria Lamioni, che era stata intervistata in quell'articolo e che aveva sporto querela contro chi tra il 7 e l'8 successivi aveva lasciato su facebook pesanti giudizi su di lei, facendo riferimento anche ad apprezzamenti su certe caratteristiche fisiche.

Diffamazione il reato per il quale una ex docente, Marcella Rosignoli, 63 anni, di Grosseto, è stata condannata dal giudice Compagnucci al termine del procedimento con rito abbreviato. Quelle parole su facebook ritenute troppo in libertà le sono costate una multa da 400 euro (con il beneficio della non menzione). Ma la vicenda, almeno in tribunale, si è chiusa soltanto due giorni fa, quando davanti al giudice è comparsa un’altra insegnante che era stata rinviata a giudizio sempre con l’accusa di diffamazione. Caterina Cruciani, 48 anni, difesa dall’avvocato Tommaso Guerrini, la professoressa che si era lasciata a qualche commento non proprio benevolo nei confronti della preside, è stata invece assolta. Ora il giudice ha 90 giorni di tempo per depositare le motivazioni della sentenza.

Tutto era cominciato con un’intervista nella quale la preside spiegava le novità introdotte dalla riforma nella scuola media secondaria. Un argomento spinoso, che dalle questioni prettamente scolastiche, era sfociato in una serie di battute al vetriolo che hanno coinvolto insegnanti, ex insegnanti ed ex alunni. Sebbene il nome della preside non comparisse espressamente, secondo la Lamioni il riferimento era evidente: l’articolo in cui era citata era stato pubblicato sulla bacheca di facebook di una delle insegnanti ed era stato commentato. La preside si era sentita denigrata e aveva così sporto querela, pur non costituendosi parte civile. Oltre alla Rosignoli, la Procura aveva disposto il giudizio anche per l'altra insegnante, Caterina Cruciani. Il giudice Giovanni Muscogiuri ha accolto la richiesta di assoluzione presentata dall’avvocato Guerrini. Bisogna però ora aspettare di vedere gli atti per conoscere le motivazioni. (f.g.)

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