Il Tirreno

Grosseto

Diportisti... diversi a Santa Liberata è lite sugli ormeggi

di Sabino Zuppa
Diportisti... diversi a Santa Liberata è lite sugli ormeggi

Un gruppo di argentarini crea una nuova associazione mentre Orbetello medita di tenere per sé tutti i posti

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ORBETELLO. L'incertezza che da qualche tempo caratterizza il mondo della nautica in Costa D'Argento fa presagire un clima di allerta, al momento solo latente, tra gli appartenenti alle associazioni di diportisti del territorio, che da diversi anni hanno collaborato col comune di Orbetello per la gestione degli ormeggi sociali.

Di ieri la lettera del presidente dell'Ado, Francesco Sabatini, al sindaco Monica Paffetti con la quale manifestava la grande preoccupazione dei suoi associati e di oggi la lettera allo stesso primo cittadino da parte dei rappresentanti di una nuova realtà, l'Adma, Associazione diportisti Monte Argentario che si è creata solamente quindici giorni fa e che già annovera tra le sue file una sessantina di soci.

Ma la curiosità è che, mentre solamente ieri Sabatini dichiarava «di aver superato stupidi ed inutili campanilismi accogliendo quattrocento soci-amici di Monte Argentario», in realtà tali persone avevano già creato una frattura, distaccandosi dall'Ado e creando un’associazione per conto proprio.

Il problema è annoso, e nasce dalla particolare collocazione del canale di santa Liberata: lo specchio acqueo è di competenza di Orbetello mentre la riva su cui sono sempre state le passerelle per gli ormeggi è del Monte Argentario.

Le ordinanze però, fino allo scorso anno, le ha sempre fatte il comune di Orbetello ed è il loro contenuto il primo motivo del contendere: in pratica orbetellani ed argentarini hanno da sempre collaborato nella sistemazione e pulizia del sito, ma all'interno dell'ordinanza è sempre esistita una discriminazione.

Per esempio nel 2011 dei 270 posti circa 50 andavano ai residenti del Monte che però, non solo pagavano circa il doppio di quota ormeggio, ma addirittura furono autorizzati alla messa in acqua solamente ai primi di giugno, mentre i colleghi orbetellani già potevano navigare dal 18 aprile: una cosa mal digerita della quale, questo gruppo di ex-soci Ado ha sempre ritenuto responsabile il presidente dell'associazione di Orbetello per non aver tutelato, a loro dire, l'interesse di tutti gli associati in maniera uguale.

E la neonata Adma, con il suo presidente Mauro Landini, non si è persa d'animo e subito dopo la creazione ha incontrato il sindaco Arturo Cerulli di Monte Argentario al quale ha illustrato la situazione: un incontro formale dove, a detta del neo-direttivo, Cerulli ha convenuto che la problematica di Santa Liberata debba essere risolta di concerto da entrambe le amministrazioni rivierasche.

Per questo è seguita la comunicazione a Monica Paffetti, cui questa ex ala dell'Ado ha rappresentato innanzitutto la sua nascita ma anche la volontà che gli ormeggi rimangono sul lato considerato come terra di confine, divisa quindi fra le due Amministrazioni.

Ed il timore evidente è chiaramente riferito a quanto previsto dal piano strutturale del comune di Orbetello dove si prevede un'area adibita ad ormeggi soltanto sul lato destro, in pieno territorio di competenza: è facile capire che uno spostamento su tale sponda toglierebbe ogni diritto ai residenti di Monte Argentario e potrebbe favorire esclusivamente i cugini lagunari. E a quel punto lo scontro potrebbe diventare ancora più pesante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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