Lutto
Bocciato dal ministero l’affare in Puglia di Barontini
GROSSETO. La “cittadella del tessile” pratese in Puglia era un bluff, e a scoprirlo sono stati i tecnici del ministro Corrado Passera, titolare del dicastero dello Sviluppo economico. La pietra...
GROSSETO. La “cittadella del tessile” pratese in Puglia era un bluff, e a scoprirlo sono stati i tecnici del ministro Corrado Passera, titolare del dicastero dello Sviluppo economico.
La pietra tombale sul progetto di Andrea Barontini, amministratore del lanificio Marcolana, di rilevare lo stabilimento ex Miroglio e i suoi 170 dipendenti a Ginosa (Taranto) è una nota ufficiale del Ministero nella quale senza tanti giri di parole si accusa l’investitore di aver fatto carte false per convincere lo Stato a sostenere un progetto che non stava in piedi. Ora, aggiunge il Ministero, di questa storia dovrà occuparsi la magistratura per capire se sono stati commessi reati.
Cala così il sipario su un progetto che aveva suscitato grandi speranze in Puglia e fatto discutere anche a Grosseto.
Secondo i tecnici del Ministero, quindi, sarebbero emerse «incongruenze nella documentazione presentata a sostegno del piano industriale» e il fascicolo «è stato dunque inoltrato alle competenti autorità giudiziarie per le verifiche e gli esami necessari».
E verosimile che le carte siano state girate alla Procura di Roma, visto che i documenti sono stati presentati all’incontro che si è tenuto nella capitale. Ma per gli eventuali sviluppi giudiziari della faccenda è ancora troppo presto.
«Per noi è stata una doccia gelata - dice la Cgil di Ginosa, che ha seguito tutta la trattativa - Ancora pochi giorni fa il Ministero ci diceva che era tutto pronto per la stipula dell’accordo, e ora ci troviamo in questa situazione tragica. Penso ai tanti dipendenti che sono in cassa integrazione straordinaria. La cassa è già arrivata alla quarta proroga e scadrà il prossimo 30 giugno».
(p.n.)
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