Il dolore
Un milione e 200mila euro Il Comune a rischio salasso
Toscana Energia vuole più soldi per la rete del gas venduta all’ente nel 2009 Contenzioso in atto, 25mila euro sono già “volati via” per le spese di arbitrato
FOLLONICA. Nella “lite” tra Toscana Energia e Comune di Follonica ci sono in ballo un milione e 200 mila euro. Una cifra da capogiro, capace di mandare in tilt i già risicatissimi bilanci comunali, quella che l’azienda – fino al 2010 gestore della rete del gas di Follonica – chiede all’amministrazione comunale. Un milione e 200mila euro in più rispetto a quanto pagato dal Comune del Golfo alla stessa impresa, cioè 3milioni e 380mila euro, per rilevare a suo tempo l’impianto cittadino del gas, prima quasi completamente di proprietà della Toscana Energia appunto.
La storia. Doveroso un passo indietro. L’amministrazione follonichese, nel giugno del 2009 (sindaco era ancora Claudio Saragosa) preparò un bando di gara molto dettagliato per individuare il gestore della distribuzione del gas cittadino, dopo circa trent’anni di monopolio prima di Italgas e poi di Toscana Energia. Al miglior offerente sarebbe andato il servizio per 12 anni.
A gennaio 2010 l’esito della gara: l’azienda vincitrice risultò l’attuale Estra, holding nata dall’aggregazione tra Intesa Distribuzione (Siena) e ConsiagReti (Prato), Coingas Distribuzione (Arezzo) e Aurelia Distribuzione (Follonica).
I canoni di valutazione erano basati soprattutto sulla migliore offerta economica: il miglior canone annuale e lo sconto percentuale.
Enel Gas come canone annuale si aggiudicò 38,58 punti, Toscana Energia 47,71, Estra 50. Così se pur in ritardo (la concessione trentennale che aveva le stesse condizioni economiche stabilite negli anni Settanta, come più volte sottolineato da Rifondazione Comunista era scaduta infatti nel 2004) a inizio 2010 la questione si concluse con l’arrivo in città di una nuova impresa.
Il contenzioso. A quel punto però il Comune di Follonica doveva acquistare l’impianto in gran parte in mano alla vecchia gestione: i tre milioni e 380mila euro sborsati dalle casse follonichesi non sono bastati alla Toscana Energia, che ha stimato il bene 5 milioni di euro.
Un arbitro da 25mila euro. La questione ora verrà affidata ad un arbitrato per il quale l’amministrazione del Golfo ha già versato 25mila euro. Tanto costa tale consulenza voluta dall’impresa e tanto è uscito in pratica dalle tasche dei follonichesi. «Abbiamo un contenzioso aperto con la Toscana Energia – spiega l’assessore al bilancio Donatella Rapezzi – i 25 mila euro andranno a pagare l’operazione di arbitrato».
L’aspetto positivo. Due questioni però possono “consolare” i cittadini: prima di tutto adesso che l’impianto è patrimonio comunale quando il Comune stilerà il prossimo bando di gestione avrà diciamo “il coltello dalla parte del manico”, essendo in una posizione privilegiata come proprietario della rete.
E poi, da quando è stato dato il nuovo appalto il concessionario paga di più rispetto a prima: dal 2010 ogni anno all’amministrazione invece dei circa 25 mila euro del passato, arrivano circa 150mila euro.
«Sicuramente d’ora in poi andremo a gara in una posizione di forza, per questo abbiamo voluto patrimonializzare quel bene», conclude l’assessore. Soldi che entrano in più, garanzie maggiori per l’avvenire... Intanto però c’è da fare i conti con una richiesta da un milione e 200mila euro.
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