Il Tirreno

Grosseto

Terme: dov’è il piano finanziario?

di Fiora Bonelli

Lo chiede l’opposizione di Semproniano, preoccupata per il progetto: «Tempi lunghi e troppi letti»

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SEMPRONIANO. Puntini sulle “i”, da parte del capogruppo di opposizione di Semproniano, Patrizia Passalacqua, sul Bioluxury Boutique hotel&spa di Montecchio Basso, le chiacchieratissime Terme di Semproniano, per le quali di recente il consiglio ha approvato l’ultima variante.

Attorno a questo complesso si concentrano le aspettative di un intero territorio e tutti si dicono d’accordo sul progetto. Ma l’opposizione non risparmia osservazioni e richieste di chiarimento. «Siamo assolutamente a favore di questo progetto - specifica Passalacqua - anche perché riteniamo che il nostro territorio abbia investito tempo e denaro per qualificarsi come un’area a vocazione turistica e agricola, invece che industriale, e quindi sarebbe controproducente cambiare gli obiettivi ora dopo tanti sforzi».

Cosa c’è, allora, che fa scalpitare tanto l’opposizione?

«Punto uno: il denaro. Per questo complesso sembra siano necessari circa 32 milioni di euro, una cifra davvero importante. Dico “sembra” perché non ci è stata data l’opportunità di vedere nessun piano finanziario. Ma quel che è più grave è che l’amministrazione non ha sentito la necessità di richiedere questo strumento per capire l’entità del progetto stesso. Io dico che anche il più piccolo imprenditore che intenda chiedere un prestito in banca ha l’obbligo di presentare un piano finanziario per far vedere l’utilizzo del denaro e le modalità di restituzione».

L’accento batte però anche sui tempi.

«La Provincia ha richiesto, fra le condizioni del protocollo di intesa stipulato il 31 marzo 2009, che il progetto fosse realizzato entro 5 anni. La nostra amministrazione, invece, ritiene non sia importante mettere questa condizione nero su bianco e questo ci mette qualche pulce nell’orecchio. Abbiamo l’impressione che il Comune voglia ritardare le procedure. Va detto che dove sorgerà la struttura non c’è nulla».

Provincia e Regione hanno dato indicazioni per realizzare strade, acquedotto, acque termali, fognature. Perché molte non sono state prese in considerazione o in poca considerazione? Avete poi dubbi anche sui posti letto…

«Il progetto iniziale prevedeva 50 posti letto. Oggi ne prevede 200. Troppi, anche perché se non va avanti e senza termini di scadenza blocca di fatto altre possibili iniziative».

Insomma la questione terme sarà il cavallo di battaglia delle prossime elezioni?

«Alle elezioni manca solo un anno, la maggioranza ha aperto, di fatto, la campagna elettorale e invece di raccontarci quali obiettivi intende raggiungere, sta cavalcando lo stesso messaggio di 4 anni fa quando diceva che se avesse vinto, il resort di Cellena sarebbe stato realizzato in pochissimo tempo. Peccato che i ruderi sono ancora lì, loro danno la colpa a noi e per confondere le idee promettono un albergo a 5 stelle a Montecchio Basso».

Bilanci della sua attività di consigliere d’opposizione?

«Fare l’opposizione non è per niente facile e molto onestamente dico che se avessi immaginato cosa mi aspettava non avrei intrapreso questa avventura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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