Il Tirreno

Grosseto

Pioggia di nuove tasse: «Vi spiego perché»

di Alfredo Faetti

Il sindaco di Scarlino incontra i cittadini per chiarire peso e ragioni di Imu e imposta di soggiorno

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SCARLINO. La legge è stata approvata dal parlamento, i vari Comuni l’hanno studiata nei contenuti e ora sono pronti a metterla in atto. È la finanziaria del governo Monti, quella dell’Imu.

A Scarlino, per presentare al meglio questa novità poco gradita ai contribuenti, saranno organizzate assemblee pubbliche in tutte e tre i centri abitati: il capoluogo (lunedì 23 aprile), lo Scalo (giovedì 26) e il Puntone (il 3 maggio).

Ma le nuove imposte non si fermano all’Imu: c’è anche la tassa di soggiorno a tenere banco a Scarlino e anche questa è pronta a prendere il via a partire da quest’anno.

«Il Comune ha tentato di introdurre l’Imu nel modo più indolore, cercando di non incidere troppo sulle tasche dei cittadini e al contempo mantenere o anche rafforzare i servizi esistenti», dice il sindaco Maurizio Bizzarri.

In questo senso, non è stata aumentata la Tarsu né verrà introdotta l’addizionale Irpef. Però l’Imu sta per arrivare e non riguarderà solo prima e seconda casa, ma anche i fabbricati d’impresa, ossia negozi, botteghe, garage, alberghi, banche, attività industriali, commerciali, posti barca e così via. Le aliquote previste saranno del 4,5 per mille per l’abitazione principale e del 7,6 per mille sulla seconda casa e altri fabbricati produttivi, mentre per la seconda casa non locata regolarmente o sfitta sarà dell’8,6 per mille. Altro discorso invece per i fabbricati rurali (quelli strumentali), dove l’aliquota sarà dello 0,2.

Bizzarri però tiene a spiegare subito un aspetto importante: «Il cittadino si troverà a pagare di più grazie alla rivalutazione catastale imposta dal governo Monti, ma nonostante questo nelle casse Comunali rimarrà meno, perché il 50 per cento dovrà essere versato all’erario statale».

C’è poi l’altra tassa pronta a fare il suo ingresso sulle scena: quella di soggiorno. «Andrà da un euro a un euro e cinquanta», spiega il sindaco. «Ovviamente di fronte ai sempre minori trasferimenti da parte dello Stato, l’unico modo per mantenere e potenziare i servizi nel territorio a vocazione turistica è quello di fare ricorso a questa possibilità di introdurre la tassa scopo».

Insomma, a Scarlino ci si prepara alla nuova stagione delle imposte. Il Comune incontrerà per questo i cittadini, per quella che Bizzarri definisce un «tour di confronto-ascolto». E se sull’Imu l’amministrazione può far poco, c’è da scommettere che il confronto non mancherà sulla tassa di soggiorno.

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