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La maggioranza si astiene, passa la mozione “acqua”

SEMPRONIANO. All’ultimo consiglio comunale di Semproniano, delle due mozioni presentate sull’acqua e sulla cittadinanza ai bambini immigrati dalla minoranza di centrosinistra Uniti per Semproniano,...

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SEMPRONIANO. All’ultimo consiglio comunale di Semproniano, delle due mozioni presentate sull’acqua e sulla cittadinanza ai bambini immigrati dalla minoranza di centrosinistra Uniti per Semproniano, una passa con soli tre voti della minoranza e l’astensione della maggioranza, mentre l’altra viene bocciata dal consiglio.

«Su tali mozioni - spiega un documento dell’opposizione - che riguardavano rispettivamente l’applicazione degli effetti sulle bollette della vittoria di uno dei due referendum sull’acqua pubblica e il sostegno alle proposte di legge per la concessione del diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti e della cittadinanza ai figli di immigrati nati e cresciuti in Italia, il voto della maggioranza è stato assurdo».

La prima mozione, spiega Uniti per Semproniano, contenente impegni concreti per il sindaco nei confronti di Acquedotto del Fiora e Ato, è stata approvata con i tre voti favorevoli di Uniti per Semproniano e grazie all’astensione degli otto membri di maggioranza. «Il sindaco - spiegano dal gruppo - ha detto di non poter votare a favore essendosi già espresso in modo contrario nei consigli di Acquedotto e Ato e gli altri lo hanno seguito, probabilmente senza rendersi conto che, con la loro astensione, la mozione sarebbe stata approvata». La seconda, invece, su questioni «puramente di civiltà - dice il gruppo di minoranza - su cui concordano anche il presidente della Repubblica e i presidenti della camera dei deputati, il ministro Riccardi, la Caritas, l’Arci, è stata respinta dalla maggioranza timorosa di fantomatici effetti negativi sugli uffici comunali, con l’assurda motivazione che “ancora non c’è una legge a riguardo”. La bocciatura di questa mozione, unico caso tra tutti i comuni della provincia dove è stata presentata, e per giunta con una motivazione incomprensibile, denota un atteggiamento di totale chiusura nei confronti degli immigrati e della possibilità di una loro piena integrazione da parte dell’intera maggioranza, ed è particolarmente grave per i componenti di tale maggioranza che lavorano o sono impegnati nel sociale».(f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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