La manifestazione
Giallo su Fb, sparisce l’omaggio a Manzi
Comparso domenica sul profilo di Ferri, in corsa a Pitigliano, non era piaciuto alla vedova. Il candidato: «Chiedo scusa»
PITIGLIANO. Quell’omaggio su Facebook ad Alberto Manzi, parafrasando Manzoni, non s’aveva da fare. Almeno è quanto viene da pensare visto che il post, pubblicato domenica scorsa alle 18.24 sulla bacheca Facebook di Pietro Ferri (candidato sindaco del Pd) che rimandava all’ex sindaco Manzi e che, poco dopo, era stato bacchettato virtualmente dalla signora Sonia Boni, vedova dello storico primo cittadino di Pitigliano, è stato rimosso.
Rimosso il post, con la citazione tratta dal sito www.centroalbertomanzi.it, e sparito di conseguenza anche il commento di Sonia Boni, che non aveva gradito la citazione e aveva inviato un messaggio preciso: «Per favore, un po’ di serietà e onestà!», aveva scritto. «Dimenticatevi di Alberto! Lasciatelo al ricordo di tante persone semplici che gli hanno voluto veramente bene».
La vedova dell’ex sindaco, maestro per generazioni di italiani ai quali ha insegnato a leggere e a scrivere con la storica trasmissione “Non è mai troppo tardi”, si erano guastati da tempo. Due anni fa la goccia che ha fatto traboccare il vaso: lo “sfratto”, così lo definì la vedova, delle spoglie del marito dal cimitero di Pitigliano per le ordinarie esumazioni, ma delle quali, aveva lamentato Boni, nessuno si era preoccupato di avvertirla. Ragion per cui la donna decise di trasferire la tomba a Sorano. Non stupisce, dunque, che quel post possa aver riaperto una dolorosa ferita.
Un post che, però, è rimasto on line solo poche ore. Già in serata era stato cancellato insieme al commento. Eppure è lo stesso Pietro Ferri a scrivere su Facebook di aver aperto una pagina sul social network per «garantire tutte le forme di dialogo possibile con quelli che a Pitigliano vivono». Una dichiarazione d’intenti tale da escludere di essere in presenza della censura di un commento scomodo. Ma il problema resta: il botta e risposta tra Ferri e Boni è stato rimosso.
Ferri, raggiunto telefonicamente, cade letteralmente dalle nuvole. «La pagina Facebook non la gestisco io - spiega - C’è una persona che se ne occupa. L’ho sentito stamani (ieri per chi legge, ndc) e non mi ha segnalato alcun problema».
Ferri è però al corrente del disappunto espresso da Boni. «Mi dispiace molto - dice Pietro Ferri - Non era mia intenzione suscitare la sua reazione. Anzi, se avessi il suo numero la chiamerei per scusarmi personalmente e per dirle che il mio era solo un omaggio a un grande sindaco».
Dalle sue parole sembra dunque di capire che non ci fosse alcuna volontà di strumentalizzare a fini elettorali la figura di Manzi. Eppure nel post c’era qualcosa di più di un omaggio. «Quando ho accettato di candidarmi - vi si leggeva - il mio pensiero preoccupato ha trovato sollievo nell’esempio del grande Alberto Manzi». E questo a Sonia Boni (che non è stato possibile contattare, ndc) non deve essere andato giù.
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