Il Tirreno

Grosseto

«Toni offensivi dagli ex vigili»

«Toni offensivi dagli ex vigili»

Il sindaco replica alle accuse e al ricorso: per le assunzioni c’è stato un concorso

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GROSSETO. «Allusioni e toni offensivi». Non è piaciuta, al sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, la lettera con cui sei ex vigili stagionali hanno reso pubblico un ricorso al giudice del lavoro contro il Comune e hanno dichiarato di sentirsi delusi, umiliati e penalizzati dal trattamento ricevuto dall'amministrazione. Un ricorso nel quale lamentano di aver avuto più contratti a tempo determinato e numerose promesse e di essere stati poi esclusi dalle assunzioni “vere”. E il sindaco non ci sta.

«La vicenda degli ex vigili urbani stagionali che lamentano la violazione di presunti diritti acquisiti lascia davvero l'amaro in bocca – dice il sindaco Bonifazi – perché frutto di un ragionamento viziato all'origine. Chiunque – aggiunge il primo cittadino – può tentare di far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti, ma non è scritto da nessuna parte che una persona che abbia lavorato a tempo determinato per un'amministrazione pubblica abbia per questo maturato automaticamente il diritto ad essere assunta senza vincere un regolare concorso o senza possedere i requisiti richiesti, come previsto dalla legge».

Secondo il sindaco lascia perplessi il fatto che «persone che non hanno superato la preselezione al concorso stabilito nel 2009 e completato nel 2010 per contratti a tempo indeterminato, facciano adesso allusioni poco eleganti o parlino di non meglio precisate garanzie sul loro futuro non si sa bene a quale titolo e in base a quale percorso. Il tutto chiamando in causa il sottoscritto, il vicesindaco e un ex assessore».

A Emilio Bonifazi ha fatto piacere, invece, che uno dei sei ex vigili il giorno successivo abbia preso pubblicamente le distanze e «abbia sentito il dovere di dissociarsi pubblicamente dai toni oggettivamente offensivi utilizzati nei confronti dell'amministrazione».

Per il primo cittadino «la realtà di questa triste vicenda è che un gruppo di persone è stato assunto, dal 2008 al 2010, attraverso regolari selezioni pubbliche, per svolgere la mansione di vigile urbano con contratto a tempo determinato e stagionalmente, accettando sin dall'inizio la limitazione temporale chiaramente indicata nello stesso avviso di selezione. Tra il 2009 e il 2010 è stato organizzato un concorso pubblico per assunzione di vigili a tempo indeterminato che si è svolto e concluso in maniera più che trasparente e corretta tanto che nessuno ne ha mai impugnato gli atti; le persone che ora protestano non sono rientrate nella graduatoria finale semplicemente perché non hanno superato le prove di selezione. Un fatto che l'aggressività nei toni non può cambiare».

I sei ex vigili (che complessivamente hanno lavorato per il Comune 28 mesi) avevano chiesto, in realtà, non di essere assunti, ma di essere esonerati, in virtù dei 18 mesi di servizio già svolti fin ad allora, dalla preselezione per il concorso bandito nel 2009, e di essere subito ammessi alla prova di esame, così come è regolarmente avvenuto in casi analoghi nel Comune di Civitavecchia e come avverrà nel Comune di Firenze in un concorso i cui termini scadono proprio in questi giorni.

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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