Il Tirreno

Grosseto

La Regione vende i beni in Maremma

di Gabriele Baldanzi
La Regione vende i beni in Maremma

Case e terreni nella “vetrina immobiliare” che Firenze ha predisposto con l’obiettivo di racimolare 45 milioni

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GROSSETO. Ci sono anche una ventina di beni in provincia di Grosseto nella vetrina immobiliare che la Regione Toscana ha predisposto nel tentativo di raggranellare 45 milioni di euro nel giro dei prossimi tre anni.

Un patrimonio (sotto forma di abitazioni e terreni) che Firenze intende vendere al più presto. Qualcosa di simile, in proporzioni maggiori ovviamente, a quanto hanno fatto e stanno facendo Comuni e Provincia di Grosseto, anche loro nell’ottica di rimpolpare un bilancio sempre più... magro.

Nella lista – attualmente all’esame della commissione di controllo guidata da Paolo Marcheschi (Pdl) – ci sono un centinaio di “pezzi”, roba grossa nei dintorni di Firenze, piccole cose in Maremma; piccole se si esclude l’albergo Miramare di Follonica (siamo in viale Italia e la Regione chiedeva 3 anni fa una cifra intorno ai 2,5milioni) e i complessi immobiliari denominati Albereta (il capannone con 12 subalterni in via Apuania, sempre a Follonica) e Magrone (a Massa Marittima).

Il mattone e la terra, si sa, sono gli investimenti più sicuri, i “beni rifugio”, ma quando la crisi morde – e non ci sono altre risorse a disposizione – di terra e mattoni “inutili” bisogna liberarsi. Succede nelle migliori famiglie, accade negli enti pubblici.

I tagli pesanti ai bilanci dei vari settori impongono alla Regione Toscana nuove forme di gestione del patrimonio, che garantiscano una maggiore redditività, anche perché molti beni necessitano di ristrutturazioni e investimenti che il pubblico adesso non può permettersi. Di certo il governatore Enrico Rossi punta a monetizzare il patrimonio in disuso o comunque non funzionale alle attività regionali.

Una volta che il consiglio avrà dato l'okay, il primo piano di vendite messo a punto dalla giunta (quello di cui stiamo parlando) entrerà nella fase operativa. In che modo? Con le perizie per le stime, i bandi di gara e i cambi di destinazione che in alcuni di casi la Regione sta trattando con le varie amministrazioni comunali. Insomma siamo nella fase iniziale del percorso.

Nel patrimonio abitativo inserito in questo primo pacchetto di alienazioni troviamo anche un bell’appartamento nella centralissima piazza Garibaldi, a Castiglione della Pescaia; appartamento, garages e depositi in via Matteotti, a Grosseto. Siamo a due passi dalla stazione.

E ancora una casa e un magazzino a Valpiana, un appartamento (in via Guerrazzi) a Orbetello. Infine due case cantoniere lungo la regionale 398, nel territorio comunale di Monterotondo Marittimo.

Più nutrita (seppure manchino ancora i dettagli: localizzazione esatta, misure e prezzi) la lista dei terreni. La Regione ne ha messo in vendita uno a Principina, uno a Castiglione della Pescaina appena fuori dal centro abitato, un altro a Campagnatico, uno a Capalbio (in località Sant’Elisabetta, con relativo podere).

Nel comune di Magliano in Toscana proprietà regionali in vendita in localtà Sant’Andrea e nella frazione di Montiano. Appezzamenti saranno banditi anche a Sgrillozzo e Marsiliana, ad Albinia (non distante dal mare), a Scansano e Sorano (località Pratolungo).

Completano la lista grossetana dei beni regionali in vendita un fabbricato in località Il Pino, ad Arcidosso e – quasi viene da sorridere – la ex cabina elettrica del Casotto dei Pescatori, periferia del capoluogo.

Quando si dice grattare il fondo del barile…

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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