Il Tirreno

Grosseto

Folla e lacrime ai funerali Due città piangono Gianni

di Paola Villani
Folla e lacrime ai funerali Due città piangono Gianni

Tanta gente e grande emozione ieri in San Leopoldo per l’addio a Marchi Colleghi e soci Unicoop avviano una raccolta spontanea di aiuto alla famiglia

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FOLLONICA. «Sarai sempre nei nostri cuori»: qualcuno ieri ha voluto salutare così Gianni, con una frase scritta con un pennarello rosso, sopra la sua fotografia in una delle locandine del Tirreno, posizionata nel pieno centro follonichese.

Una folla di persone si è riunita ieri pomeriggio alle due e mezza nella chiesa di San Leopoldo, a Follonica, dove sono stati celebrati i funerali di Gianni Marchi, cassiere della Coop, tifoso sfegatato della Fiorentina, scomparso a soli quarantadue anni mentre dormiva, nella notte tra sabato e domenica scorsi.

Una tragedia che ha sconvolto due comunità, quella di Follonica dove Gianni viveva con la moglie e il figlio, e quella di Massa Marittima, città d’origine della famiglia Marchi.

E ieri c’erano proprio tutti da Stefania, la sua compagna, ai familiari, dai colleghi agli amici, sino ai compagni di tifo e a coloro che lo avevano conosciuto andando a fare la spesa: perché Gianni aveva sempre un sorriso e una parola carina per tutti ed era impossibile non volergli bene.

A dimostrazione di quell’affetto, già da domenica i vicini di casa e i colleghi del supermercato Coop hanno iniziato una raccolta di denaro da consegnare alla moglie Stefania. Un modo per stare vicino alla donna e al piccolo Federico di due anni e mezzo, per aiutarla in un momento così difficile.

«Per adesso si tratta di una colletta spontanea – spiegano dall’ufficio stampa dell’Unicoop Tirreno – scattata sin dall’arrivo della triste notizia tra i colleghi di Gianni. Addirittura adesso anche soci e clienti stanno cominciando a chiedere agli impiegati del Punto d’ascolto di Follonica di partecipare all’iniziativa. Non abbiamo perso solo un collega ma anche un socio molto attivo».

Gianni lavorava da molti anni alla Coop: aveva un contratto a tempo indeterminato, part time a trenta ore, e stava aspettando che gli venisse prolungato l’orario.

Anche la moglie lavora nello stesso centro commerciale di via Leopardi, come addetta alle pulizie.

E proprio sino alle 21 di sabato Gianni era seduto alla cassa di quel supermercato: come ogni sera ha salutato i colleghi ed è tornato a casa in via Serri a Follonica, dove ad aspettarlo c’erano la moglie e il figlio.

Il giorno dopo purtroppo non si è svegliato: è stata Stefania ad accorgersi che Gianni era morto, per lui non c’è stato nulla da fare.

Arresto cardiaco recitava il referto medico: forse un infarto, una morte improvvisa comunque, come l’ha definita qualcuno nella pagina Facebook del quarantaduenne, «una morte semplice, proprio come eri tu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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