Il Tirreno

Grosseto

«Dove finiscono i soldi del Pd?»

«Dove finiscono i soldi del Pd?»

Il segretario di Castel del Piano scrive a Bersani: qui da tempo siamo al verde

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Nello scenario ormai disgregato in cui si muovono i partiti politici, anche il Pd di Castel del PIano alza la testa e chiede spiegazioni ai vertici nazionali, dell'impiego di denaro pubblico elargito al partito. Una iniziativa fuori dalle righe, perché il Pd amiatino è sempre stato inquadrato e granitico. Ma adesso qualcosa scricchiola e i conti non tornano. Così il segretario del circolo del Pd di Castel del Piano, Alberto Coppi, scalpita. Il circolo gratta in fondo al barile, soldi non arrivano, i conti sono quasi in rosso. Che fine hanno fatto i 180 milioni di euro dati dallo Stato al Pd come rimborso spese per le elezioni 2008?. Per fare chiarezza e per levarsi molti sassolini dalla scarpa, allora, Coppi (che specifica bene di non chiedere soldi) scrive a Bersani, e domenica sera gli ha spedito questa lettera: «Ti scrivo per comunicarti che il nostro circolo, ogni mese, si sforza con grande fatica per far quadrare i bilanci: ciò significa far rientrare nelle spese l'affitto della nostra piccola sede non riscaldata di neanche 30 metri quadri nella piazza del nostro paese, Castel del Piano, alle pendici del monte Amiata, e inoltre tutti i costi minori ma indispensabili (bollette dell'acqua e della luce, pagamenti per volantini e manifesti, sedi per assemblee pubbliche, feste democratiche…). Se escludiamo la quota che ci destina la federazione provinciale, il rimanente viene pagato grazie all'autofinanziamento interno, integrato con qualche sporadica festa quando è realisticamente possibile organizzarla o con qualche sottoscrizione volontaria, che di fatto è un'altra autotassazione. Come ti puoi immaginare, date queste premesse, se il nostro conto in banca non è in rosso, è solo perché abbiamo fornitori molto pazienti o iscritti molto generosi nei momenti di grave difficoltà. A fronte di quanto apparso sui giornali, ovvero la notizia secondo la quale il Pd ha speso solo 18 milioni di euro dei 180 dati dallo Stato al Pd come rimborso delle spese affrontate per le sole Elezioni Politiche 2008 , mi chiedo e ti chiedo se ritieni giusto che il nostro circolo sopravviva in queste condizioni! Se quei soldi vanno al Pd per la sua sopravvivenza, perché non vengono ridistribuiti nel territorio? Che fine fanno? Di sicuro non vanno ad aiutarci ad organizzare con maggiore frequenza attività politiche, culturali e aggregative; né ci aiutano a lavorare per ottenere successi elettorali, oltre a quelli che già adesso otteniamo. Con la crisi economica che devasta le famiglie, miete vittime, disgrega la società, non sono qui a chiederti un contributo per questo circolo di provincia che nel suo piccolo ha fatto molto al Pd cazionale: ne avrei diritto, ma me ne vergognerei. Niente soldi dunque, ma una risposta chiara quella sì».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze