Il Tirreno

Grosseto

Stroncato da un malore nel sonno muore a 42 anni cassiere Coop

di Paola Villani
Stroncato da un malore nel sonno muore a 42 anni cassiere Coop

Se n’è accorta la moglie, ieri mattina al risveglio: Gianni Marchi le giaceva accanto senza vita Conosciutissimo, era padre di un bimbo, amava il calcio e Baglioni. Colline metallifere in lutto

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FOLLONICA. Muore nel sonno a soli 42 anni. Follonica e Massa Marittima piangono la scomparsa di Gianni Marchi.

Come nel peggiore degli incubi è stata la moglie Stefania ieri mattina ad accorgersi che Gianni non respirava più: quando si è svegliata, in quella che doveva essere una tranquilla domenica d’aprile, il corpo del marito sdraiato accanto a lei, era già freddo e rigido. Una tragedia che ha devastato la giovane donna, rimasta incredula e smarrita per quella realtà improvvisa, incomprensibile e sconvolgente.

Un infarto forse la causa della morte del quarantaduenne che non aveva (a quanto raccontano alcuni conoscenti) problemi di salute particolari.

Gianni Marchi e Stefania Azzeri erano sposati da qualche anno e da due e mezzo erano diventati genitori di un bel maschietto, Federico. L’abitazione della coppia è in pieno centro di Follonica, in una palazzina di via Serri proprio a due passi da via Roma. Gianni, originario di Massa Marittima (lì il padre gestiva un distributore di carburante), lavorava come cassiere alla Coop di via Leopardi di Follonica, mentre la moglie da quando è nato il piccolo Federico è casalinga.

Due persone gentili, disponibili e sempre molto cortesi: amavano passeggiare in via Roma e lungomare con il loro bambino, pochi passi e si fermavano a salutare un amico o un conoscente, magari per parlare di calcio, lui tifoso sfegatato della Fiorentina, lei della Juventus.

La passione per il pallone aveva portato Gianni ad essere nominato presidente di una piccola squadra massetana, che il quarantenne seguiva sempre, spesso indossando la maglia di guardalinee, come racconta un amico su Facebook. “Eri unico Giannino – scrive Andrea – una persona sincera, leale, con le tue passioni così coinvolgenti. Poi con la mitica squadra degli amatori di Massa dove tu eri il presidente. Le trasferte e le acquate che hai preso quando ci facevi da guardalinee”.

Gianni viveva delle sue passioni, il calcio appunto, e poi Claudio Baglioni. Fan del cantante romano spesso lo seguiva nei suoi concerti in giro per l’Italia. Amava stare in compagnia, ridere e cantare insieme agli amici.

«Eri l’unico gentiluomo che avessi mai conosciuto, l’unica persona al mondo alla quale tutti volevano bene», scrive Paola, sempre nella pagina Facebook di Gianni.

A testimoniare l’affetto che tutti quelli che lo hanno conosciuto provavano nei suoi confronti i messaggi postati su Facebook. Da quando la notizia ha iniziato a girare in città , solo parole di cordoglio, di dolore e di ricordo per quel cassiere così simpatico e buono.

«Voglio ricordarti sempre con il sorriso sulle labbra mentre canti stornelli toscani a squarciagola fino a perdere la voce e noi tutti lì ad ascoltarti e a ridere», scrive Sabina.

Gianni era questo, una persona innamorata della vita. Oggi alle 14,30 alla chiesa di San Leopoldo i funerali, dopo la salma sarà trasportata a Livorno per la cremazione. Accanto ai fogli che annunciano la sua scomparsa, anche quelli di cordoglio del Partito repubblicano e dell’Associazione mazziniana di Massa Marittima. Sia vicini di casa che i colleghi di lavoro hanno deciso di promuovere una raccolta di denaro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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