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Camilli: «Il paese tornerà a sperare»

Camilli: «Il paese tornerà a sperare»

PITIGLIANO. Cinema stracolmo di gente per la presentazione della lista “Tutti Uniti per Pitigliano”, che vede candidato a sindaco PierLuigi Camilli, supportato da altri sette candidati al consiglio:...

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PITIGLIANO. Cinema stracolmo di gente per la presentazione della lista “Tutti Uniti per Pitigliano”, che vede candidato a sindaco PierLuigi Camilli, supportato da altri sette candidati al consiglio: Ugo Biagi, Aldo Cini, Massimo Curti, Rita Desideri, Federico Ottaviani, Melania Renaioli, Massimiliano Terrosi. Prendendo la parola Camilli si è tolto qualche sassolino dalle scarpe evidenziando quanto certe dicerie nei suoi confronti «siano strumentali ed offensive: mi riferisco al fatto che si vada dicendo in giro che io, avendo degli impegni a Roma, non potrò occuparmi a tempo pieno di Pitigliano; questa cosa è falsa e mi offende, perché se ho deciso di mettermi in gioco l’ho fatto poiché intendo farlo seriamente come ogni cosa che ho fatto in vita mia: con sacrifici e serietà». A seguire Camilli ha toccato i problemi relativi alla scelta di una lista civica, dello sviluppo termale, dell’occupazione e del rilancio economico del territorio, dell’ospedale e della scuola, concludendo con una proposta sulla riduzione dei costi della politica ed un invito al confronto pubblico agli altri candidati. «In un piccolo centro come il nostro i problemi della gente non si risolvono ricorrendo ai vecchi schemi “destra, sinistra, centro”, ma solo con l’impegno di chi conosce il territorio. La soluzione è trovare delle risposte insieme per rilanciare l’economia del territorio, attraverso un marketing innovativo in grado di mettere in moto il meccanismo dell’occupazione che è la vera emergenza. Importante sarebbe riuscire a far decollare le terme: ultimamente è stata rinnovata la concessione mineraria al proprietario il quale ha presentato un piano di lavoro preciso che prevede, entro un anno, l’apertura del centro termale. Sull’ospedale vogliamo un centro che risponda alle urgenze dei cittadini, un pronto soccorso efficiente, poliambulatori funzionali e con continuità terapeutica. Un altro discorso chiaro, con la Provincia, va fatto a proposito della scuola: non possiamo continuare ad essere penalizzati solo prendendo in considerazione i numeri degli alunni».

Antonello Carrucoli

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