Attenzione
Turini: «Disastri in città, le colpe sono della Baldi»
Il capogruppo del Centrodestra replica all’intervista di metà mandato: «Lei era in giunta quando fu deciso l’ippodromo. E i villaggi li ha autorizzati il Comune»
FOLLONICA. «Follonica sta raccogliendo i cocci di ciò che la Baldi ha fatto». Cinquecento voti affidarono Follonica al centro sinistra. Da allora (giugno 2009) lo sconfitto, Simone Turini (candidato del centro destra) non ha mai smesso di dire che Eleonora Baldi avrebbe dovuto tener conto di quel 48% di elettori che non l'avevano votata.
Continua a pensarla così?
«Il sindaco – risponde Turini – parla di un'esperienza lacerante riferendosi ai tre anni di governo: io penso che lei abbia lacerato la città, non recependo il segnale dell'elettorato».
Il primo cittadino dice che sono stati tre anni molto difficili. Che ne pensa?
«Le grane le ha create tutte lei: dalla delibera 292 (con la quale l'amministrazione Baldi nel 2009 ha rivisto la struttura organizzativa dell'ente ndr) sono scattati gli avvisi di garanzia per il segretario comunale. La stessa Baldi ha avviato i provvedimenti che hanno portato alla situazione odierna dei villaggi. Idem per il nuovo ippodromo».
Il sindaco dà un senso profondo alla parola legalità.
«Quando utilizza questo termine lo fa in modo discriminante, offendendo i suoi predecessori: cosa significa, che quando governava Bonifazi prima e Saragosa dopo, dominava l'illegalità? Voglio dire la Baldi è stata sette anni a fianco di Bonifazi, da assessore nel suo primo mandato e da vice sindaco nel secondo, come fa a non sentirsi sul banco degli imputati pure lei? Follonica sta raccogliendo i cocci di ciò che anche l'attuale sindaco ha creato. E oggi usa la legalità come se avesse la proprietà privata del termine».
A che cosa si riferisce?
«Per esempio a quando parla di “megalomania degli anni 2000” riferendosi al nuovo ippodromo. La Baldi era nel governo che ha progettato quell'impianto: i problemi non nascono con la crisi dell'ippica, sono nati allora quando si è cercato di far passare le foresterie come pertinenziali, mentre in realtà il tentativo era quello di commercializzarle come seconde case».
E sui villaggi?
«Chi ha dato a quelle strutture le autorizzazioni per partire? L'amministrazione. Quindi era compito della stessa controllare e vigilare sin da subito che le regole fossero rispettate. Perché è scoppiata la bomba solo dopo anni?».
Lei come avrebbe gestito questa vicenda?
«Serviva una soluzione mediata, che salvaguardasse il rispetto della legalità sì, ma senza trattare quei soci come malfattori, abusivisti, perché è ingiusto e non è vero».
E per l'ippodromo?
«Abbiamo sempre auspicato una soluzione che passasse attraverso una modifica della convenzione, ma senza fare sconti a nessuno».
E sulle prossime elezioni, come commenta le dichiarazioni del sindaco?
«Le cose sono due o mente quando dice di essere soddisfatta del bilancio di questi tre anni o quando dichiara di non essere sicura di voler bissare il mandato. Se fosse convinta di aver fatto bene aspirerebbe ad una nuova elezione».
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