Il Tirreno

Grosseto

Rivoluzione tecnologica per il traffico

di Maurizio Bernardini
Rivoluzione tecnologica per il traffico

Il Comune spende quasi mezzo milione per rilevatori elettronici e sette pannelli informativi nei punti strategici

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GROSSETO. Quanto paghereste per avere informazioni, in tempo reale, sulla situazione del traffico per le vie di Grosseto, compresi tempi di percorrenza ed eventuali deviazioni da compiere lungo il tragitto? Il Comune, almeno a sentir parlare l'assessore alla mobilità Arsenio Carosi, dopo diversi anni di studi ha scelto di sborsare, proprio per questo scopo, ben 780 mila euro di cui 300 mila elargiti dalla Regione.

Una valanga di quattrini che andrà a ripianare le spese sostenute per realizzare un complesso progetto: è prevista infatti l'installazione – anzi, oramai è pressoché ultimata – di numerose centraline elettroniche dedicate a monitorare alcuni luoghi nevralgici della città. Una ventina di moderni impianti, ha spiegato lo stesso uomo della giunta Bonifazi bis, andranno a rilevare i flussi di traffico, in particolare in quelle vie che si trovano ad essere spesso ingolfate dalle numerose auto.

Altri sette macchinari saranno impiegati nel controllo dell'inquinamento atmosferico e nell'acquisizione di vari dati meteorologici, mentre ben cinque centraline saranno adibite alla rilevazione di problemi legati al frequente – e pericoloso – allagamento dei sottopassi. Tutte le informazioni passeranno poi ad un terminale operativo, gestito da uomini della polizia municipale, che provvederanno ad elaborare i dati e diffonderli tramite sette pannelli elettronici, già installati lungo altrettanti punti chiave individuati ai vari ingressi del capoluogo.

Le prove tecniche dell’intero apparato hanno già avuto inizio e l’avvio del piano è previsto a breve: «Una novità che ci permetterà di informare i cittadini – spiega l'assessore Carosi – far sapere loro se una strada è chiusa o se è stato cambiato un senso di marcia a causa di situazioni, manifestazioni o eventi particolari. Ho vissuto molti anni a Roma e devo dire che lì questo genere di impianti c'è da molto tempo; si tratta infatti di un sistema molto utilizzato in città che soffrono situazioni complesse». Non è da escludere, in ogni caso, l’impiego dei sette pannelli elettronici anche per finalità puramente pubblicitarie: «Non sono certo nati per ragioni commerciali – frena subito Carosi – ma non escludo che in futuro possano essere sfruttati anche per la sponsorizzazione di eventi organizzati dal Comune». Ancora oggi però, ad accompagnare l’annuncio di una costosa novità che entrerà presto a far parte della vita di tutti i grossetani, restano i problemi di sempre. Specie quelli legati alle continue proteste di molti residenti, stanchi di essere costretti ad avere a che fare, quotidianamente, con un manto stradale che – in molti tratti – non riesce neppure a sfiorare il limite della decenza in quanto a qualità e sicurezza. Al netto di tutto dunque, anche delle mille chiacchiere legate ad una città in rapida espansione demografica e con una propensione notevole all’utilizzo del veicolo privato a scapito di quello pubblico, la speranza è che il progetto funzioni davvero e che non si riveli un pessimo affare. Per tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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