Attenzione
«E ora valorizziamo il territorio»
L’agronomo venuto da Bari ha catalogato 650 prodotti tipici: «Un patrimonio»
CIVITELLA MARITTIMA. Dire soddisfatto è poco. Tommaso Minacci, presidente dell’associazione Sette Colli e anima del progetto “Riapriamo le persiane” – che tutti chiamano ormai “Persiane aperte” – trattiene a stento l’emozione. E annuncia: «Abbiamo altre due case in arrivo e siamo pronti ad accogliere altre due famiglie».
L’idea è piaciuta talmente tanto che una quinta famiglia ha deciso di trasferirsi a Pari al di fuori del progetto. Ma la ricchezza dell’iniziativa va ben oltre il ripopolamento.
Ogni nuovo parigiano ha portato il suo contributo allo sviluppo del paese. Come Mario Apicella che a Pari ha trovato una casa, nuovi amici e un patrimonio di biodiversità inaspettato.
«Qui si coltiva uno zafferano unico, autoctono - spiega - l’ecotipo di Pari, che abbiamo rintracciato nelle cronache del Trecento. E poi miele purissimo, capperi, un pane artigianale con farine scelte di grani antichi. E susine e frutta d’ogni specie e lavorazioni artigianali...».
È iniziata così una certosina catalogazione, frutto di un anno di lavoro e 1.500 interviste, che ha portato Apicella a individuare 650 produzioni agricole del territorio e che ha dato vita al “Catalogo-guida delle produzioni agricole del comprensorio dell’Amiata grossetano” (consultabile su www.genomamiata.org). Un patrimonio preziosissimo fino ad oggi abbandonato ma che Mario vuole riportare in luce e mettere a disposizione di tutti.
«Vogliamo valorizzare queste produzioni», spiega. E anche da qui parte la rinascita di un territorio. (f.f.)
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