Sicurezza
Banda dei bancomat tenta il colpo a Prata Arrivano i carabinieri
Arrestato un pregiudicato napoletano: patteggia 9 mesi Il 112 allertato nella notte da un residente insospettito
MASSA MARITTIMA. Nell’auto c’era di tutto: bombole di gas, ossigeno, acetilene, lance, frullini, piede di porco, torce, nastro isolante, radiotrasmittenti, tute, passamontagna e cappelli.
Il kit del perfetto rapinatore che ha inchiodato Gennaro Granata, 25 anni, residente a Napoli, disoccupato con precedenti penali, fermato dai carabinieri delle stazioni di Ribolla e Roccastrada dopo una segnalazione di un cittadino di Prata, che ha visto l’uomo aggirarsi attorno alla filiale del Monte dei Paschi di Siena della frazione
L’uomo, processato ieri per direttissima con il rito abbreviato, è stato condannato dopo il patteggiamento a 9 mesi di reclusione e 600 euro di multa per tentativo di furto aggravato, e non ha potuto usufruire di sospensione della pena a causa dei suoi precedenti penali.
L’operazione è durata poche decine di minuti, nella notte fra venerdì e sabato. Passata da poco la mezzanotte un abitante di Prata, allertato dall’abbaiare di un cane, ha notato dalla sua casa un uomo con un passamontagna vicino all’ingresso della filiale Mps, intravedendo poco distanti anche altre due persone.
I tre, accortisi dell’uomo, si sono allontanati dallo sportello bancario a bordo di due auto. I carabinieri del 112, avvisati dal cittadino e coordinati dal capitano Umberto Centobuchi della Compagnia di Massa Marittima, hanno predisposto la chiusura delle strade di accesso a Prata, con due pattuglie delle stazioni di Ribolla e Roccastrada già in azione sulel territorio dopo i numerosi episodi di furti in appartamento delle scorse settimane.
Intercettate le auto segnalate, i militari hanno fermato e identificato gli occupanti dopo un breve inseguimento vicino a Tatti, scoprendo a bordo della prima vettura, una Skoda guidata da Gennaro Granata, un vero e proprio arsenale contenente tutto il necessario per violare, scardinare e penetrare sportelli bancari. Un successivo controllo nella filiale Mps di Prata ha permesso di rilevare evidenti segni di effrazioni, dando così modo ai carabinieri di collegare i tre uomini all’episodio.
Granata è stato così posto in stato di arresto nella Caserma di Massa Marittima assieme agli altri due fermati, Salvatore Alberto di 27 anni e Salvatore del Cuoco di 39 anni, con l’accusa di tentativo di furto aggravato.
Ieri il processo: dopo la convalida dell’arresto per i tre fermati, il giudice Giovanni Muscogiuri ha condannato a 9 mesi di reclusione e a 600 euro di multa Gennaro Granata che si trova adesso nel carcere di Grosseto; Alberto e Del Cuoco sono invece stati assolti con rito abbreviato per non aver commesso il fatto, così come aveva richiesto il pm Maria Navarro. I tre sono tutti stati difesi dall’avvocato Bonari.
«Il nostro lavoro continua – conferma il capitano Centobuchi – il pattugliamento del territorio in corso da qualche settimana ha permesso di portare a termine questa importante operazione; ci sono buone probabilità che Granata, di certo non un novizio, e altri individui siano già stati in provincia per portare a termine analoghi eventi criminosi. Aver preso un soggetto come lui ci impone di allargare gli orizzonti investigativi agli episodi passati. Ringraziamo pubblicamente l’uomo che ha lanciato l’allarme, il senso civico e la collaborazione dei cittadini sono fondamentali nella repressione di episodi del genere».
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