Il dolore
Un impianto alla Tioxide per produrre sali di ferro
Presentato in Provincia lo studio d’impatto ambientale dell’azienda scarlinese L’obiettivo è la riduzione del 20 per cento dei gessi di scarto del biossido di titanio
GROSSETO. Tioxide Europe Srl ha presentato pubblicamente nella Sala Consiliare della Provincia di Grosseto il progetto e lo studio d’impatto ambientale per la realizzazione di un impianto industriale di produzione di sali di ferro nello stabilimento di Scarlino. La presentazione è un atto previsto dalla legge e rientra nel procedimento di Valutazione d’impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale. Il percorso autorizzatorio è, di fatto, stato avviato lo scorso 3 aprile. «La Tioxide – commenta Leonardo Marras, presidente della Provincia – ha rispettato l'impegno sottoscritto nel recente protocollo di intesa con le istituzioni locali. Gli uffici della Provincia procederanno adesso ad una rigorosa e approfondita istruttoria. Si tratta di un progetto industriale di valore nazionale e di grande importanza per il territorio».
Il nuovo impianto produrrà, nello specifico, solfato ferroso, utilizzato in prevalenza in agricoltura, destinato alla commercializzazione in Italia e paesi europei, cosa che consentirà, in questa prima fase, la riduzione di circa il 20 per cento della produzione dei gessi di scarto della produzione del biossido di titanio. «Quando il nuovo impianto sarà a regime – commenta Patrizia Siveri, assessore provinciale all’ambiente – permetterà la diminuzione dei rifiuti prodotti dall’impianto principale. Inoltre, la Provincia ha dato prescrizioni rigorose affinché siano adottate le migliori tecnologie impiantistiche esistenti per garantire il rispetto e la tutela dell’ambiente. A breve saranno installati due nuovi analizzatori che completeranno il rilevamento della qualità dell’aria sulla centralina mobile operante nell’aria di Follonica con dispositivi attivi 24 ore al giorno».
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