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«L’impianto a biomasse serve»

«L’impianto a biomasse serve»

I “dissidenti” del Pd vanno contro la Paffetti: non farlo avrebbe costi enormi

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ORBETELLO. Si sposta su argomenti scottanti la diatriba politica che da qualche tempo caratterizza il Pd orbetellano e le forze della coalizione “Uniti per il Cambiamento”, visto che la nuova componente “Democratici Veri” coordinata da Adriano Bertaggia entra senza mezzi termini sul tema più delicato del momento: il ciclo di smaltimento delle alghe e l’eventuale costruzione dell’ impianto di Patanella, bloccato da un ricorso al Tar della giunta Paffetti. Un repentino passaggio dalle parole ai fatti, con una nota stampa, avvenuto non prima di segnalare tale problematica alla segreteria del partito lagunare, come confermato dal portavoce Sergio Mariotti.

Un documento che trae spunto dalla preoccupazione «per lo stato di salute della Laguna e per le incertezze legate al passaggio dalla gestione commissariale a quella ordinaria» puntualizzando che ci sono varie problematiche da affrontare per definirsi pronti a tale avvenimento. Il riferimento è chiaro, soprattutto in considerazione del fatto che, se non interverranno ulteriori proroghe, la gestione commissariale di Di Vincenzo si concluderà il 30 giugno ricollocando tutte le problematiche all’interno della casa comunale.

«Ad oggi non sono state sperimentate tecniche alternative alla raccolta delle alghe che hanno assicurato in tutti questi anni un controllo corretto del fenomeno» recita il comunicato. «Anzi, più volte si è lamentato che la raccolta fosse attivata con ritardo, come possiamo vedere già per l'anno in corso, e che sarebbe stato necessario rimuoverne una quantità maggiore. Pertanto si potranno prendere in considerazione eventuali alternative alla gestione attuale solo quando queste saranno sperimentate e quindi potranno dare tutte le garanzie tecniche e ambientali». Da tale constatazione si passa a segnalare quelli che potranno essere i possibili scenari che caratterizzeranno l’argomento nel prossimo futuro: «al momento del passaggio alla gestione ordinaria, tutte le deroghe alla legislazione vigente rientreranno e pertanto non sarà più possibile ad esempio, stoccare le alghe nel sito di Patanella che non ha mai ottenuto le autorizzazioni necessarie. Quindi o si realizza con i poteri del Commissario un impianto per il trattamento, così come evidenziato nel decreto di proroga del commissariamento, o si organizza la fase di trasporto e stoccaggio facendo riferimento alla normativa vigente. Senza un impianto di stoccaggio e trattamento si dovrà provvedere a trasportare le alghe in un impianto autorizzato».

Ma l’argomentazione principale cui si fa riferimento è quella sui costi che dovranno essere sostenuti senza Patanella, cioè per il trasporto in altro sito (il più vicino è Rosignano) delle alghe raccolte: «calcolando una raccolta annua di circa 10.000 tonnellate, oltre ai costi di raccolta che rimarrebbero invariati, in caso di conferimento ad un impianto autorizzato che si trovi in un raggio di 100 km, dovremo considerare un costo di trasporto di circa €400.000 (400 viaggi x 25 ton l’uno x €1000 di costo a viaggio). Naturalmente avendo comunque la disponibilità di un impianto di pretrattamento che faciliti l'espulsione della parte acquosa perché altrimenti trasportare le alghe tal quali raccolte dalla laguna comporterebbe almeno il doppio dei viaggi. A questo costo c'è da aggiungere quello dello smaltimento per un onere di circa € 80/ton per un importo complessivo di € 800.000. Quindi il ciclo di raccolta delle alghe si chiuderebbe con una spesa di circa €1.200.000».

Dunque una cifra potenzialmente destinata ad influenzare pesantemente il bilancio comunale che, al contrario, potrebbe addirittura essere integrato con delle entrate dall’esistenza di un impianto che tramite un processo di fermentazione sarebbe in grado di produrre energia pulita, in linea con gli accordi comunitari e col protocollo di Kyoto. Il ragionamento della nuova corrente Pd, favorevoli alla Via, si conclude con quello che è stato il tema chiave della questione, la collocazione in area di rilevanza ambientale dell’impianto: «Si deve ricordare che dal lontano 1988 Patanella è utilizzata per l'accumulo di alghe raccolte dalla laguna e che si calcola che attualmente siano presenti in quel sito circa 100.000 tonnellate. Si ricorda anche come la Protezione civile ed il Ministero dell'ambiente abbiano individuato quell'area come idonea a ricevere un tale impianto e che si sia provveduto a delimitare con apposita ordinanza il sito su cui può intervenire il commissario».

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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