La protesta
«L’evento del 2012? Noi all’Eden coi Dik Dik Peccato che il successo non salverà la sala»
«Saltati, per mancanza di pubblico pagante, Zarrillo, Elio e Ranieri al teatro Moderno, l’evento musicale più importante del 2012 a Grosseto resta quello che abbiamo organizzato noi dell’associazione...
«Saltati, per mancanza di pubblico pagante, Zarrillo, Elio e Ranieri al teatro Moderno, l’evento musicale più importante del 2012 a Grosseto resta quello che abbiamo organizzato noi dell’associazione culturale Acas: il concerto dei Dik Dik alla sala Eden». Dino Svetoni lo dice tra il serio e il faceto, con spirito provocatorio, ma le 800 persone accorse sulle mura il 28 marzo scorso per ascoltare la storica band e alcuni gruppi locali sono davvero uno spunto di riflessione. Oltre 7mila euro, al netto delle spese, la cifra raccolta da Acas per i soggiorni in Maremma dei bambini di Chernobyl, scopo della serata all’Eden. «C’è qualcosa che non va in certe scelte - prosegue Svetoni - e se si chiedono 40 o 50 euro per un concerto di Zarrillo o Ranieri è molto probabile, con questi chiari di luna, che lo spettacolo salti per mancanza di copertura. Il discorso sarebbe lungo da approfondire e non spetta a me affrontarlo. Voglio solo evidenziare che, con un po’ di fantasia e concretezza, si possono organizzare serate molto partecipate, divertenti e magari destinare gli utili a importanti cause sociali. Si tratta di due piani diversi, lo so bene ma voglio sottolineare il successo dei Dik Dik anche per riportare l’attenzione sulla sala Eden. Chiuderà tra due mesi. Per sempre. Non mi risulta che ci sia un progetto pubblico di riconversione. E ne siamo dispiaciuti. Noi, come Acas, stiamo pensando a un’ultima serata, una Benfinita Eden, a maggio, con porte aperte e un grosso artista. Un’esibizione questa che non rischia di saltare». (g.b.)
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