Sicurezza
Inquinamento, i dubbi del “No all’inceneritore”
Il comitato degli ambientalisti non si sente tranquillizzato dal report dell’Arpat «I rilevamenti sono fatti sotto vento rispetto alle emissioni dell’area del Casone»
SCARLINO. Se i dati sull'inquinamento dell'aria fino a dicembre 2011, forniti da Arpat, dicono che i valori sono nella norma, il comitato per il No all'inceneritore rimane perplesso sulla loro effettiva veridicità.
Il comitato. «Quel report deve convincere i cittadini - commenta il presidente Mario Monciatti - se effettivamente fosse così non potremmo che essere soddisfatti. Ma il dubbio è proprio questo: è così? Non possiamo prendere acriticamente quello che ci viene detto, soprattutto alla luce di quanto è accaduto sino ad oggi. Le ultime vicende legate alla negazione della sospensiva chiesta dalla Scarlino Energia da parte del Consiglio di Stato hanno dimostrato quanto le interpretazioni dei limiti di legge possono essere differenti». La fiducia traballa, ci vuole molto di più per tranquillizzare il comitato. «Quello che ci rende ancora più perplessi - continua il presidente - è il fatto che in una zona come quella del Casone dove l'industria chimica è dominante, non ci sia neppure un dato ai limiti delle norme».
Cattivi odori. E i miasmi che secondo il sindaco di Scarlino non erano più stati rilevati? Monciatti assicura che al contrario i cattivi odori da quella zona arrivano sempre, ancora oggi, basta che si alzi il vento da nord che quella puzza torna a infastidire i cittadini follonichesi. «Sono 40 anni che ci dicono che va tutto bene, poi ora la Regione e la Provincia hanno confermato che le falde acquifere di quell'area sono inquinate, come possiamo stare tranquilli?». Insomma, al comitato non credono alla bonarietà di quel report, anzi, non sono affatto rassicurati da quei risultati. «Continuiamo ad essere convinti che la posizione della centralina a Salciaina non sia quella migliore, perché a monte, quando Follonica è caratterizzata da venti che arrivano dal mare. I rilevamenti sono fatti sotto vento rispetto alle emissioni dell'area del Casone».
Il sindaco replica. «Forse hanno un'altra rosa dei venti», dice ironico il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri. «Nella relazione Arpat, il paragrafo 4 è intitolato parametri metereologici - dice Bizzarri - qui si riportano i dati della stazione meteo professionale di Scarlino Energia dotata di sensori certificati. I dati inviati ad Arpat danno un grafico relativo alla rosa dei venti registrati durante tutto il 2011». Dati che confermano anche quelli di studi precedenti e coincidono «facendo ritenere la posizione attuale della stazione mobile ottimale per la misurazione delle eventuali ricadute delle emissioni industriali provenienti dalla zona del Casone».
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