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Il gonfalone del Comune è logoro e va in restauro a Prato
STEFANO. Il vecchio gonfalone del Comune di Monte Argentario è in viaggio verso la città di Prato, dove sarà restaurato. Lo stendardo fu disegnato nel 1961 da Giovanni Viti e ricamato a mano dalle...
STEFANO. Il vecchio gonfalone del Comune di Monte Argentario è in viaggio verso la città di Prato, dove sarà restaurato.
Lo stendardo fu disegnato nel 1961 da Giovanni Viti e ricamato a mano dalle suore di un convento romano che realizzavano paramenti sacri per le chiese di Roma.
È bellissimo, oltre l’insegna dell’Argentario eretto a Comune nel 1842, riportava fregi accennanti ai quattro rioni, ai prodotti tipici e a cose belle del promontorio: un volo di rondini, un grappolo d’uva, un’àncora… Insomma, in due metri quadrati di seta con tanto oro in campo azzurro, il Viti aveva rappresentato tutto l’Argentario nelle sue caratteristiche essenziali.
Il tempo ha deteriorato il tessuto e i ricami, per cui dopo qualche anno di esposizione nel sala del consiglio comunale (anch’essa di recente sottoposta a restyling), l’amministrazione ha deciso di restaurarlo. Perché, si legge nella delibera di giunta, «l’antico gonfalone comunale esposto presso la sala consiliare del palazzo municipale, a causa dell’uso frequente perdurato per tanti anni e dell’assenza di un’idonea manutenzione e conservazione, necessita di un meticoloso restauro per renderlo decoroso».
L’operazione è stata affidata al Consorzio Artigiano Tela di Penelope, con sede presso il Museo del Tessuto di Prato, che è dotato di personale altamente specializzato in restauro tessile. Il restauro costerà al Comune 2.480 euro più Iva, ma pensiamo che in questo caso, l’impresa valga la spesa.
Renzo Wongher
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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