Il Tirreno

Grosseto

È morto Vezio Balestrelli pasionario della politica

di Paolo Mastracca
È morto Vezio Balestrelli pasionario della politica

Ottant’anni, il padre del calciatore Roberto era stato vicesindaco di Manciano Questo pomeriggio alle 16,30 il funerale nella chiesa di San Leonardo

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MANCIANO. Se n’è andato in una giornata uggiosa che ha reso Manciano ancora più triste. Vezio Balestrelli è morto ieri a Roma stroncato da una lunga malattia contro la quale ha lottato con tutte le sue forze circondato dall’affetto della moglie Silvana e dei figli Roberto e Sabrina. Da poco più di un mese aveva compiuto 80 anni, un’età che per il suo entusiasmo e per la voglia di un continuo confronto rappresentava l’età ideale dove coniugare al presente l’esperienza acquisita.

Vezio Balestrelli è stato una figura di riferimento a Manciano. Personaggio storico del Partito Socialista ha contribuito alla nascita ed alla crescita del partito nel suo paese. E’ stato amministratore per molti anni rivestendo la carica di vicesindaco quasi ininterrottamente dal 1969 fino al 1984. Vezio però non è stato solo questo, è stato anche un uomo fiero di essere maremmano con Manciano nel cuore. Un amore viscerale verso la propria terra che non gli ha impedito di essere una persona di ampie vedute, riuscendo sempre a cogliere con molto anticipo i cambiamenti in atto nel mondo e nella società. Il suo pensiero è sempre stato un punto di riferimento. Mai banale, anzi puntualmente incisivo, lucido e pratico al punto da sapersi guadagnare l’incondizionata stima degli amici e degli avversari politici.

Persona di temperamento ha trasmesso i suoi valori e le sue qualità ai suoi amatissimi figli, in particolare a Roberto che nel mondo del calcio ha rappresentato ciò che Vezio è stato nel mondo della politica e dell’impegno sociale. Funambolico con il pallone tra i piedi, Roberto fece innamorare i tifosi del Grosseto ed in particolare il presidente dell’epoca Alvaro Amarugi che lo volle fortemente con se quando rilevò il Cagliari in serie A. Era la stagione 1982-83 ed in Sardegna il ricordo di Gigi Riva era ancora abbastanza recente. Amarugi pensò che Roberto Balestrelli potesse riportare nell’isola l’entusiasmo dello scudetto. Probabilmente aveva visto giusto ma non aveva fatto i conti con l’amore di Roberto verso la propria terra. Così una sera scrutando il mare pensò che laggiù c’era Manciano e la mattina successiva non ci pensò un attimo, si imbarcò sul traghetto lasciando la serie A per tornare nella sua Manciano.

Chi conosce Vezio è convinto che la scelta di Roberto fu condivisa e sicuramente apprezzata da Vezio che da autentico cultore della Maremma non avrebbe saputo fare di meglio. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. Fra le testimonianze di chi lo ha conosciuto e apprezzato riportiamo quella di Giuseppe Caramia: «Vezio era una persona che grazie alla sua intelligenza ed al suo intuito era avanti negli anni rispetto a tutti. Con lui ho condiviso un lungo cammino umano e politico e sono rimasto spesso colpito dalle sue analisi che apparivano come profezie che poi si sono puntualmente verificate. Vezio è stato una persona coraggiosa, disincantata e di ampie vedute. Lui mi ha coinvolto nel mondo della politica con la P maiuscola ed è grazie a lui che ho ricoperto la carica di vicesindaco a Manciano. Ricordo ancora la forte stima che il senatore Silvano Signori aveva per lui, indicando spesso Vezio Balestrelli come esempio da seguire».

Adesso Manciano aspetta di dedicargli l’ultimo saluto, il funerale si celebrerà oggi alle ore 16.30 nella chiesa di San Leonardo, sarà il saluto della gente e della terra che Vezio ha tanto amato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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