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Colonia Marina, Terzo polo all’attacco

Colonia Marina, Terzo polo all’attacco

Psi, Api e Verdi contro il primo cittadino: «Gli imprenditori sono scoraggiati dalla gestione ridotta»

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FOLLONICA. Il Terzo polo di Follonica, rappresentato da Psi, Api e Verdi torna sull’argomento molto dibattuto della Colonia Marina. E lo fa criticando le mosse del sindaco. E citando le sue dichiarazioni. «Vogliamo restaurare e ristrutturare l’edificio mantenendo la proprietà pubblica, in modo da consolidare ed estendere le attività sociali che si svolgono al suo interno». Questo recita il programma elettorale «con il quale nel 2009 il sindaco Baldi si presentò ai cittadini - è la nota dei tre partiti - nel tentativo di prendere voti strizzando l’occhio ad una tradizione culturale convinta che il pubblico potesse reperire  milioni di euro utili alla ristrutturazione della Colonia come se non si trattasse dei soldi dei cittadini. Ma la verità era ben altra e noi lo diciamo da tempo: ci voleva ben poco a capire che gli oltre sei milioni di euro per la ristrutturazione dell’ edificio sarebbero stati difficili se non impossibile reperirli».

Per questo, il Terzo polo ha sempre detto ai follonichesi che la massima ambizione possibile risiedeva nel mantenimento della proprietà pubblica ma che la ristrutturazione e manutenzione della ex Colonia passava da investimenti privati capaci di creare reddito e soprattutto occupazione. «Come un albergo di qualità, ma anche una clinica privata, che possono riqualificare la struttura e con essa l’immagine di un litorale decadente e non degno di una cittadina turistica, Insomma, coinvolgere il privato con una convenzione di lungo respiro attraverso la quale ammortizzare la ristrutturazione. Questo il pensiero di tante forze politiche e di tanti cittadini. Non ci stupisce, perciò, che il bando destinato alla ricettività sociale incontri difficoltà: è difficilissimo pensare che vi siano imprese che possano accollarsi la ristrutturazione di un cosi grande edificio ottenendo solo in cambio una porzione di bene da destinarsi a ostello».

Ed ecco la situazione attuale. «Siamo cosi arrivati ai giorni nostri senza avere il coraggio di dire ai follonichesi la verità ed un altro punto del programma elettorale non rispettato - conclude la nota - Rimangono tanti anni persi a non decidere e tante occasioni sprecate per un immobile che sta cadendo a pezzi i cui costi lievitano ogni giorno che passa. Ora Follonica ha un altro problema che si aggiunge agli altri problemi».  

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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