Finanza
Venti “buttafuori” per l’estate
Agenzia li cerca in Maremma, sia uomini che donne. Rovani: «Ma chiamateci addetti alla sicurezza»
GROSSETO. «Sono allergico alla parola buttafuori, dobbiamo cambiare questo retaggio culturale che ci vede come energumeni senza cervello. La fisicità può servire da deterrente, ma è più importante avere personalità ed una buona dialettica. Per questo motivo a Firenze già lavorano con noi alcune donne e vorremmo trovarne altre anche a Grosseto».
In controtendenza rispetto agli stereotipi ed alla congiuntura economica, l’agenzia di sicurezza “360° Elite” cerca 20 dipendenti, di entrambi i sessi, per rimpolpare l’organico in vista dell’estate. «Noi siamo un istituto di vigilanza per addetti ai servizi di controllo in locali pubblici e privati – racconta il titolare, Alessandro Rovani – lavoriamo da una quindicina d’anni in tutta la Toscana. A Grosseto siamo presenti nel 90% degli esercizi che necessitano di queste figure professionali».
Con la bella stagione aumenta l’offerta da parte di discoteche, discopub e altre strutture similari e, di pari passo, accrescono anche le richieste di addetti. «Abbiamo una cinquantina di dipendenti ma per l’estate non bastano – aggiunge Rovani - generalmente facciamo contratti a chiamata perché, per la particolarità delle mansioni, capita spesso di essere avvertiti all’ultimo momento. La retribuzione varia dai 7 ai 10 euro l’ora, a seconda del locale e delle responsabilità. D’inverno lavoriamo tre giorni alla settimana ma, se una persona è disponibile a spostarsi nella regione, aumentano le date. Lo stipendio può bastare anche per sbarcare il lunario, non solo per arrotondare». Chi fosse tentato di farsi avanti, sappia che non occorre essere un marcantonio od una virago. «A parte il daltonismo e la maggiore età , non esistono limiti fisici o anagrafici. È più importante avere empatia con i clienti che essere alti e muscolosi. Ci sono particolari dinamiche socio culturali per cui, ad esempio, se un maschio alfa dominante deve rapportarsi con persone dell’altro sesso, non vede la propria leadership messa in pericolo. Per questo cerchiamo anche donne». Per diventare addetti alla sicurezza è però necessario avere «non solo una fedina penale intonsa, ma anche una condotta morale adeguata. Non sono tollerati consumo di droga o problemi di ordine pubblico». L’iter burocratico per l’assunzione prevede infatti molti passaggi al vaglio anche delle forze dell’ordine. «I nominativi degli aspiranti vanno presentati in Prefettura, a sua volta li gira in Questura che poi glieli rimanda con il nulla osta per ogni singola posizione». Per formare nuove professionalità, l’agenzia organizza dei corsi ad hoc sotto l’egida dell’Ascom. «Durano 90 ore con il limite del 10% di assenze consentite. Le lezioni riguardano aspetti giuridico amministrativi, comunicativi e inerenti la sicurezza sul lavoro». Un’infarinatura generale necessaria in una «professione non facile, ma che svolta nella giusta maniera dà soddisfazioni personali». «Dopo aver cacciato alcuni clienti – chiosa Rovani sorridendo - mi è capitato spesso che i giorni a seguire venissero a chiedermi scusa. Con alcuni è nata persino un’amicizia».
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