Sicurezza
Una festa per ricordare Massimiliano
FOLLONICA. A quattro mesi dalla scomparsa di Massimiliano Saitta, gli amici di sempre lo ricordano con una festa «proprio come avrebbe voluto lui». A dirlo è uno degli amici fedeli di Massi, nonchè...
FOLLONICA. A quattro mesi dalla scomparsa di Massimiliano Saitta, gli amici di sempre lo ricordano con una festa «proprio come avrebbe voluto lui». A dirlo è uno degli amici fedeli di Massi, nonchè organizzatore dell’evento: Francesco Sozzi proprietario del Liz Bar, locale in via Colombo dove avrà luogo la serata domani, a partire dalle 20.
Si tratta della prima edizione di un’iniziativa che diventerà un appuntamento fisso negli anni a venire in primavera e in autunno. L’intero ricavato sarà devoluto all’Ail, Associazione italiana contro le leucemie. Massi è scomparso a soli 31 anni il 2 dicembre dell’anno scorso, a causa di una grave patologia (linfoma di non Hodgkin) che purtroppo è stata più forte di lui.
Forse non c’era modo migliore per commemorarlo.«Ricorderemo Massi divertendoci, siamo certi che lui avrebbe voluto così, anche perché quando due anni fa decisi di smettere di fare feste simili a questa dedicata a lui, proprio Massi mi disse che sbagliavo, che dovevo continuare», racconta Francesco Sozzi. Nessuna commemorazione strappalacrime, ma musica, cibo e divertimento. «Nella strada davanti al Liz allestiremo tavoli e sedie, alle 20 ci sarà l’aperitivo-cena, con sottofondo la musica di alcuni dj locali e poi sul palco alle 22 e 30 saliranno gli Assenza, gruppo follonichese che si è reso disponibile per la serata. Mi aiuteranno una decina di amici durante la giornata, e la sera ci saranno quindici persone a lavoro: tutti dj, musicisti, dipendenti, devolveranno i loro compensi all’Ail».
E Sozzi vuole continuare su questa strada: l’intento è quello di ripetere l’evento due volte l’anno, sempre a scopo benefico e sempre con il ricordo di Massi nel cuore. «La serata sarà ripresa anche dalle telecamere di Intv. Vorrei ringraziare il Comune di Follonica che ha collaborato in maniera eccellente con noi, così come la Pro Loco: grazie a loro potremmo fare una bella festa». “Vivere nei cuori di chi rimane non è morire”: queste parole furono scritte da un ragazzo amico del pompiere sulla sua pagina Facebook il giorno in cui morì. Domani quella frase si riempirà di significato.
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