Il Tirreno

Grosseto

Un volontario per Galli «In politica serve l’anima»

di Paolo Mastracca
Un volontario per Galli «In politica serve l’anima»

Fiorenzo Dionisi, candidato al consiglio per Manciano Insieme, si presenta Originario di Saturnia, ormai in pensione, è impegnato con la Caritas

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MANCIANO. Tra i candidati di area Pd della lista Manciano Insieme c’è Fiorenzo Dionisi, originario di Saturnia, ex ispettore di banca, che si presenta agli elettori sostenendo il trentacinquenne candidato a sindaco del comune collinare, Marco Galli. In vista del voto di maggio, abbiamo rivolto a Fiorenzo Dionisi alcune domande su chi è e quale contributo intende portare al suo comune se verrà eletto.

Dionisi, come nasce la sua candidatura?

«La proposta di candidarmi mi è arrivata dal circolo Pd di Saturnia ed è stata preceduta dalla forte sollecitazione di tanti cittadini di Manciano, Saturnia e di altre frazioni che mi hanno spinto ad impegnarmi in tale senso. Ho accettato con entusiasmo perché ho un forte legame con il territorio comunale di Manciano e in particolare con Saturnia dove vivono mio padre e i miei fratelli. A Saturnia sono nato e lì ho sempre trascorso buona parte del mio tempo libero con impegni in varie associazioni presenti sul territorio».

Ha maturato in precedenza altre esperienze in politica?

«Attualmente sono membro dell’assemblea provinciale del Pd. Nel 1990 fui eletto consigliere comunale a Manciano con la lista del sindaco Franceschelli. Lasciai dopo tre anni per impegni di lavoro che mi portarono fuori dalla provincia e quindi non potevo più svolgere il mio compito con la necessaria assiduità».

Adesso ha rimosso questo ostacolo?

«Dal mese di luglio del 2011 sono un ispettore di banca in pensione. Quindi se Marco Galli diventerà sindaco avrò l’opportunità di lavorare a tempo pieno per la realizzazione del programma della nostra lista. Abito a Orbetello con mia moglie che è insegnante della scuola elementare a Neghelli. Svolgo opera di volontariato nella Caritas diocesana, sono membro dell’ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e sono responsabile dell'ufficio economico della parrocchia di Orbetello.

Cosa si sente di promettere?

«Mi sento di promettere servizio ed etica, queste parole devono entrare a fare parte, a pieno titolo, dei nostri comportamenti. Occorre riproporre la politica nel senso nobile del termine come esercizio di carità genuina verso le categorie più deboli. Da questo aspetto è necessario sviluppare la politica attiva favorendo la crescita di forme di democrazia con luoghi permanenti di partecipazione. In altre parole, è necessario dare un’anima alla politica occupandosene come servizio e non come una professione».

Secondo lei su cosa deve puntare Manciano?

«Sicuramente sul turismo. Saturnia è un polo trainante da fare invidia al mondo. Da questa base si possono sviluppare molteplici fattori che necessitano di un adeguato indirizzo da parte del Comune che ha il compito di valorizzare con strumenti idonei le risorse esistenti sul territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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