Il dolore
Mabro, ritardi nel pagamento degli stipendi
GROSSETO. Ancora ritardi, in casa Mabro, nei pagamenti degli stipendi e della cassa integrazione. Questa volta sembra, però, che a metterci lo zampino sia stato qualche passaggio burocratico che, in...
GROSSETO. Ancora ritardi, in casa Mabro, nei pagamenti degli stipendi e della cassa integrazione. Questa volta sembra, però, che a metterci lo zampino sia stato qualche passaggio burocratico che, in questa fase di attivazione sia della cassa integrazione straordinaria che del fido da 500mila euro concesso dalla Banca della Maremma e garantito da Fidi Toscana, avrebbe finito per ripercuotersi sui tempi di pagamento, con la conseguenza di alimentare un clima di disagio e di malcontento tra le vestaglie azzurre.
Gli stipendi dovevano essere accreditati entro il 10 aprile - spiega Nadia Perino della Rsu - e ieri mattina una delegazione di operaie è andata anche dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi per far presente la situazione, «il sindaco ha fatto delle telefonate davanti a noi - racconta Nadia Perino - e gli hanno confermato che c'erano stati dei disguidi, ma che la questione del fido concesso dalla Banca della Maremma è risolta e tutto è pronto per l'erogazione» dunque per il pagamento degli stipendi da parte di Abbigliamento Grosseto. Ci vorranno ancora una decina di giorni alla banca e poi i soldi saranno disponibili, dunque gli stipendi slitteranno tra la fine di aprile e i primi di maggio.
Diverso il discorso per la cassa integrazione. Il meccanismo attivato con la straordinaria è simile a quello precedente: la Regione anticipa, attraverso la banca. Fino a febbraio si era prestata solo la Banca della Maremma, adesso si è aggiunto anche il Monte dei Paschi di Siena e una trentina di vestaglie azzurre hanno scelto di passare alla banca senese. Queste ultime hanno già riscosso l'anticipo della cassa integrazione di febbraio e aspettano quella di marzo, mentre le altre non hanno riscosso alcuna somma perché «la Banca della Maremma - spiega Nadia Perino - sta ancora aspettando la delibera della Regione Toscana, mentre il Monte ha erogato subito e aspetta, per marzo, che gli siano forniti i dati delle ore di cassa integrazione». Dati che l'Associazione degli industriali ha conteggiato in questi giorni e «se domani mattina l'azienda manda i conti alla banca il Monte pagherà subito l'anticipo di marzo, mentre la Banca della Maremma dovrà aspettare la delibera della Regione e liquiderà gli anticipi di febbraio e marzo insieme». (e.p.)
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