Il Tirreno

Grosseto

Pdl contro il sindaco su Chigiotti

 Pdl contro il sindaco su Chigiotti

Il capogruppo Cerboni: «Bonifazi su un incarico ha reso pubblico un carteggio che non doveva avere»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Vogliamo solo capire se l'incarico di progettazione del centro degli Etruschi sia stato affidato in modo corretto oppure no, come sostiene l'ordine degli architetti».

Il capogruppo del Pdl nel consiglio comunale di Grosseto Giacomo Cerboni torna a parlare del caso Chigiotti, l'architetto che tra il 2008 e il 2009 aveva redatto il progetto preliminare del centro di documentazione degli Etruschi. Lo fa accusando il sindaco Bonifazi di aver sviato l'attenzione dalla questione che i gruppi del centrodestra avevano chiesto di portare in V commissione consiliare di controllo, rendendo pubblico un carteggio che c'è stato tra lo stesso Cerboni e l'ordine degli architetti.

Il carteggio è quello che era stato avviato all'indomani del ballottaggio da una lettera del capogruppo del Pdl all'ordine degli architetti, con cui chiedeva all'ordine di chiarire se vi fosse stata una qualche violazione di norme deontologiche nel fatto che un professionista che aveva un incarico progettuale per il Comune avesse assunto, nel marzo del 2011, la presidenza del comitato elettorale del sindaco Bonifazi. «Una richiesta che non era mai stata divulgata sulla stampa - spiega Cerboni - sia perché l'ordine degli architetti non mi ha dato alcuna risposta nel merito, sia perché, non avendo risposto nemmeno ad una mia richiesta specifica di essere autorizzato a rendere il tutto pubblico, ho ritenuto di non avere alcuna autorizzazione».

A questo proposito, Cerboni si dice perplesso del fatto che il sindaco fosse in possesso di quel carteggio che non era pubblico e che, oltre all'ordine degli architetti, «solo l'avvocato dell'architetto Chigiotti aveva in mano - dice Cerboni - per aver fatto un regolare accesso agli atti e in seguito a un mio nulla osta. Il sindaco ha affermato che la mia iniziativa sarebbe politicamente infondata, ritengo, piuttosto, inopportuno che lui abbia reso pubblico un carteggio che non avrebbe dovuto nemmeno avere. Se il sindaco non l'avesse reso pubblico, noi la questione dell'opportunità di far fare il presidente del proprio comitato elettorale a un professionista che ha un incarico con il Comune non l'avremmo mai resa pubblica».

La richiesta dei gruppi del centrodestra, presentata il 28 marzo scorso, di convocare la V commissione, è finalizzata, invece, a chiarire se l'affidamento dell'incarico della progettazione preliminare del centro degli Etruschi sia stato effettuato in modo regolare. A innescare il dubbio è stato un altro documento, anche questo reso pubblico dal sindaco, cioè la lettera che l'ordine degli architetti aveva inviato, a novembre, a Bonifazi, informandone qualche giorno dopo, «senza che noi ne avessimo fatto richiesta», anche il capogruppo del Pdl. È proprio da questa informazione, arrivatagli incidentalmente, che Cerboni aveva preso lo spunto per chiedere un accesso agli atti. Vista la lettera che parla di procedura irregolare, il capogruppo, ha ritenuto opportuno di chiedere l'intervento della V commissione «per fare chiarezza e capire - dice - chi abbia ragione, se il Comune o l'ordine, perché noi non siamo in grado di stabilirlo, anche se confermiamo piena fiducia negli uffici».

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze