Il Tirreno

Grosseto

L’Amiata fa pressing per la neve artificiale «Solo così si decolla»

di Fiora Bonelli
L’Amiata fa pressing per la neve artificiale «Solo così si decolla»

Un incontro organizzato dall’Uncem ad Abbadia fa il punto I progetti ci sono ma i finanziamenti potrebbero non bastare

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CASTEL DEL PIANO. Impegno a tutto campo per arrivare alla prossima stagione invernale con l’innevamento artificiale al top. Innovarsi. È questa, sull’Amiata, la parola d’ordine di istituzioni e privati. Non è affatto sicuro che con i finanziamenti già assegnati dalla Regione, i progetti in cantiere saranno realizzati entro il 2012, ma intanto si discute e ci si attrezza.

Perché dall’innevamento artificiale, dal laghetto e dalla condotta che dovrà portare l’acqua nella parte alta dell’Amiata, sta la possibilità di decollo definitivo della montagna come stazione sciistica. Le forze degli operatori, in sinergia con le istituzioni, sono tutte concentrate lì.

«Per questo - spiega Francesco Bisconti - che cura la comunicazione e l’immagine del consorzio Amiata Insieme, il metodo degli incontri territoriali fra privati e pubblico è indispensabile».

E infatti, uno di questi incontri si è di recente tenuto ad Abbadia San Salvatore dove è stata ribadita la necessità di «impegno delle Unioni montane dei Comuni per interventi strategici, si sono chiesti tempi tecnici certi per i finanziamenti regionali, progettualità specifiche e documento finale di intenti per gli interventi ad hoc a sostegno del sistema neve toscano. Tutto questo perché la neve è patrimonio di tutti».

L’incontro ad Abbadia San Salvatore (Si) è stato convocato dal presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani alla presenza del presidente di Anef Toscana, i presidenti delle Unioni dei Comuni Amiata Val d’Orcia e Amiata Grossetana, i sindaci dei comuni di Abbadia San Salvatore, Castel del Piano e Seggiano e le società degli impianti del Monte Amiata, ed è servito per fare il punto sulla attuazione degli interventi finanziati del sistema neve nella zona Amiata, capire lo stato di avanzamento dei progetti e affrontare insieme dubbi e problematiche, oltre che tirare le somme sulla stagione invernale appena conclusa. Una stagione andata male, per la presenza tardiva della neve. «Perché - spiega Bisconti - nel periodo in cui la neve c’è stata, la gente c’era».

Ma cosa si sta progettando per l’Amiata? «Il problema - spiega Franco Ulivieri, presidente Unione comuni versante grossetano - è garantire agli sciatori una presenza non discontinua di neve. Dunque occorre innevamento programmato, acqua, condotta dal laghetto fino in quota. Questo è essenziale».

Ad Abbadia «l’innevamento - ribadiscono Uncem e Anef - è un bene che ha ricaduta sull’intero territorio, va tutelato e incentivato. È necessario però che gli interventi finanziati trovino attuazione nel più breve tempo possibile anche alla luce del fatto che il settore neve dipende sia da fattori meteorologici sia da forti investimenti».

Ma i tempi per la realizzazione del progetto? «Tutti vorremmo poter dire il prossimo inverno - spiega Bisconti - ma i tempi non sono certi. C’è da fare la gara, da assegnare i lavori e da eseguirli. I passi burocratici sono pesanti. Ma noi siamo pronti. L’importante è portare su, questa benedetta acqua».

«Vogliamo rafforzare Toscana Neve - aggiunge il presidente Uncem Toscana Giurlani - per un sistema neve toscano omogeneo, con biglietto unico e agevolazioni».

Luciano Porcelloni, dell’Isa Impianti, spiega che in attesa che il progetto parta, le tre società di impianti del Monte Amiata stanno già lavorando alle tariffe per la prossima stagione invernale. «A fine mese - aggiunge Porcelloni - faremo un altro incontro. Gli investimenti per l’innevamento programmato sono la nostra sfida».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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