Il Tirreno

Grosseto

Tarsu e Cosap invariate rispetto al 2011

di Lorenzo Santorelli
Tarsu e Cosap invariate rispetto al 2011

Il sindaco di Massa Bai spiega la scelta: «Non vogliamo apportare aumenti per aiutare le famiglie»

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MASSA MARITTIMA. Rimane ferma la “scala mobile” delle imposte comunali a Massa Marittima. La giunta della città del Balestro nella seduta del 29 marzo ha deciso di prorogare per il 2012 le tariffe della Tarsu (tassa sui rifiuti) e del Cosap (occupazione suolo pubblico) applicate l’anno scorso.

«In un momento di grave crisi economica nazionale ed internazionale – spiega il sindaco Lidia Bai – la nostra amministrazione ha ritenuto di non apportare aumenti, seppure le finanze comunali debbano fare i conti con una riduzione costante dei trasferimenti da parte dello Stato».

La stretta ai rubinetti da parte del governo centrale comporterà, per l’anno in corso, una diminuzione delle entrate di «circa 700mila euro rispetto al 2011».

Appurato che non saranno i rifiuti né il suolo pubblico le voci in bilancio, resta dalle quali attingere le risorse mancanti, resta da vedere come riuscirà l’amministrazione massetana a far quadrare i conti. «Ancora non abbiamo deciso definitivamente, ma stiamo ragionando lungo tre direzioni: l’introduzione della tassa di soggiorno, l’evoluzione dell’Imu per poter stabilire con certezza le nuove aliquote, l’addizionale Irpef. L’importante è riuscire a conciliare il contenimento della spesa con il mantenimento dei servizi». Particolarmente nebulosa è la situazione dei rifiuti poiché, a partire dal 2013, verrà introdotta una tassa unica che racchiuderà gli oneri di tutti i servizi legati al ciclo di smaltimento.

«L’introduzione della Tares, ma non è detto che all’entrata in vigore continuerà a chiamarsi in questo modo – aggiunge il primo cittadino – comporterà una lunga e complessa attività di revisione tariffaria, già peraltro avviata dagli uffici competenti». In attesa di questa rivoluzione copernicana, e dovendo garantire la parità di gettito, «si è deciso in questo momento di non ridurre le tariffe di particolari categorie di contribuenti in quanto ciò avrebbe reso obbligatorio un automatico inasprimento di quelle a carico delle famiglie e non ci sembrava giusto».

Scorrendo le tabelle emerge così che la tassa sui rifiuti spazia, come l’anno scorso, dai 20 e 60 centesimi rispettivamente per parcheggi e scuole, passando da 1 euro per cinema e teatri ai 2,17 euro per abitazioni, garage e capannoni arrivando poi ai 12,46 euro per studi e uffici fino ai 17,98 euro per banche ed istituti di credito. L’immondizia consentirà di rimpinguare ulteriormente le casse comunali grazie anche all’accertamento della posizione di quei contribuenti “distratti” che, fino ad oggi, non avevano versato quanto dovuto.

Al netto delle notifiche e delle impugnazioni, l’amministrazione di Massa Marittima attraverso Equitalia conta di riscuotere un importo previsto che si aggira tra i 61mila ed i 64mila euro.

Infine per quanto riguarda il Cosap, il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, le tariffe base a metro quadro o lineare varieranno dai 20,66 ai 106,82 euro per le occupazioni permanenti e dai 2,17 ai 6,10 euro per quelle temporanee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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